Canne fumarie, il condomino “sfida” il sindaco

Condividi

I fatti. Un condomino ha impugnato l’ordinanza di un sindaco, mediante la quale si ordinava all’amministratore del condominio, di realizzare una rete fognaria interna al caseggiato per evitare l’allagamento delle cantine, ed apposite canne fumarie di convoglio delle esalazioni degli impianti termici a gas. In particolare, secondo la parte ricorrente pur non contestandone il merito, il provvedimento in questione doveva essere considerato illegittimo, in quanto all’amministratore del condominio non poteva essere richiesto di effettuare gli interventi sopra indicati, trattandosi di operazioni riguardanti parti di proprietà esclusiva dei condomini. Valutazione condivisa anche dal Tar Lombardia che intervenuto sul caso, con il provvedimento n. 5145 del 24 novembre 2010, ha statuito che “è illegittima l’ordinanza del sindaco nella parte in cui obbliga il condominio, in persona del suo amministratore, a realizzare apposite canne fumarie di convoglio delle esalazioni degli impianti termici a gas relativi agli impianti commerciali e artigianali posti ai piani bassi, in quanto gli impianti interessati dall’intervento sono autonomi e quindi è di tutta evidenza come non spetti al condominio intervenire in questioni che si riferiscono alla gestione di parti dell’immobile rientranti nella proprietà esclusiva dei singoli condomini”.

 

Ti potrebbero interessare

rinnovabili

Ritardi di approvazione dei progetti di fotovoltaico e responsabilità della P.A.

Il Consiglio di Stato si è recentemente pronunciato su un importante tema relativo alle energie rinnovabili.

fotovoltaico

Fotovoltaico: stop ai divieti regionali senza basi tecniche

Una recente pronuncia della Corte costituzionale è intervenuta sul rapporto tra autonomie regionali e transizione energetica, stabilendo i confini giuridici di disciplina dell’installazione degli impianti fotovoltaici da parte delle regioni compatibilmente agli obiettivi climatici nazionali ed europei. La Corte costituzionale si è espressa con una pronuncia rilevante per il rapporto tra stato e Regioni.

Controversie per luce e gas: tentativo obbligatorio di conciliazione

Con una recente sentenza il Tribunale di Napoli ha statuito che, nelle controversie riguardanti la fornitura di luce e gas, il tentativo obbligatorio di conciliazione deve essere preliminarmente esperito dai clienti e utenti per le azioni da incardinare contro gli enti a titolo di condizione di procedibilità.

Trasmissione di energia: il corrispettivo è dovuto anche dagli stati esteri

Il TAR della Lombardia ha recentemente deciso su una controversia insorta tra lo Stato italiano e lo Stato di San Marino, circa il pagamento del servizio di trasmissione di energia elettrica prelevato su suolo italiano.