Canne fumarie, il condomino “sfida” il sindaco

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I fatti. Un condomino ha impugnato l’ordinanza di un sindaco, mediante la quale si ordinava all’amministratore del condominio, di realizzare una rete fognaria interna al caseggiato per evitare l’allagamento delle cantine, ed apposite canne fumarie di convoglio delle esalazioni degli impianti termici a gas. In particolare, secondo la parte ricorrente pur non contestandone il merito, il provvedimento in questione doveva essere considerato illegittimo, in quanto all’amministratore del condominio non poteva essere richiesto di effettuare gli interventi sopra indicati, trattandosi di operazioni riguardanti parti di proprietà esclusiva dei condomini. Valutazione condivisa anche dal Tar Lombardia che intervenuto sul caso, con il provvedimento n. 5145 del 24 novembre 2010, ha statuito che “è illegittima l’ordinanza del sindaco nella parte in cui obbliga il condominio, in persona del suo amministratore, a realizzare apposite canne fumarie di convoglio delle esalazioni degli impianti termici a gas relativi agli impianti commerciali e artigianali posti ai piani bassi, in quanto gli impianti interessati dall’intervento sono autonomi e quindi è di tutta evidenza come non spetti al condominio intervenire in questioni che si riferiscono alla gestione di parti dell’immobile rientranti nella proprietà esclusiva dei singoli condomini”.

 

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