La dichiarazione di conformità

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Ho eseguito un lavoro in base ad un progetto, come previsto dal D.M. 37/08. Cosa devo precisare per il progetto e chi deve firmare la Dichiarazione di Conformità ?

Dopo avere, nella prima parte della D.C., barrato la casella di aver rispettato il progetto redatto ai sensi dell’art. 5 da (nome e cognome del progettista – n° iscrizione all’Albo professionale) e nella seconda parte della D.C. “Allegati obbligatori”  barrato la casella progetto ai sensi degli articoli 5 e 7 bisogna allegare il progetto stesso, citando eventualmente anche la pratica del Certificato Prevenzione Incendi, se previsto. Per quanto riguarda la firma, riportiamo testualmente quanto prescrivono le istruzioni delle CCIAA della Lombardia:

la dichiarazione in ogni copia deve essere firmata in originale sia dal titolare ( o legale rappresentante) che dal responsabile tecnico dell’impresa installatrice, se persona diversa dal titolare. Chi ha redatto il progetto risponderà a tutti gli effetti di quanto ha esposto, ma non può e non deve firmare la Dichiarazione di Conformità, la cui responsabilità è sempre e solo del titolare e del responsabile tecnico della ditta installatrice.

ESEMPIO di modulo per Dichiarazione di Conformità

 

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Vorrei sostituire il differenziale con uno da 300 mA, che da alcune prove non risulta intervenire. Ma nella Norma CEI 64-8 leggo che nei cantieri “[…] le prese a spina e gli apparecchi utilizzatori mobili permanentemente connessi, entrambi con corrente nominale fino a 32 A, devono essere protetti da dispositivi differenziali con corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA”. Cos’altro potrei fare?», chiede un lettore di Elettro.

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