Necessaria una prova tecnica per accertare la manomissione del contatore elettrico

manomissione del contatoreSecondo la Corte di Cassazione, per provare il furto di energia e la relativa manomissione del contatore non è sufficiente provare unicamente l’alterazione dei consumi registrati.

In sostanza, non è sufficiente registrare una percentuale di consumi più bassa del dato effettivo o più in generale trovare lo sportello del contatore aperto, o comunque singoli elementi inidonei a dimostrare concretamente ed oltre ogni ragionevole dubbio l’accaduto.

Sempre la Cassazione, infatti, ha ritenuto necessaria una prova tecnica dell’effettiva manomissione soprattutto alla luce del fatto che i contatori nella generalità dei casi sono facilmente accessibili per il controllo tecnico dei consumi e di un eventuale intervento fraudolento.

Pertanto, dunque, conclude la Cassazione, che al fine di provare una manomissione del contatore e un furto di energia elettrica non è sufficiente la semplice registrazione dell’alterazione dei consumi ma serve la fattiva dimostrazione tecnica che il contatore in questione sia stato manomesso. In mancanza di tali elementi non sarà possibile procedere alla condanna di alcun soggetto.

(Corte di Cassazione sentenza del 12 dicembre 2022)

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