Pubblicata la Variante 1 alla Guida CEI 31-35

Condividi

INX1838.TIFḔ stata pubblicata la Variante 1 alla Guida CEI 31-35 “Atmosfere esplosive. Guida alla classificazione dei luoghi con pericolo di esplosione per la presenza di gas in applicazione della Norma CEI EN 60079-10-1 (CEI 31-87)”.

La Guida tratta il tema della classificazione dei luoghi con pericolo d’esplosione per la presenza di gas, vapori o nebbie infiammabili, relativamente a opere di nuova realizzazione e alle trasformazioni o ampliamenti di quelle esistenti, nel rispetto della normativa europea di riferimento.

In particolare, la Variante 1 introduce le seguenti novità:

  • modifiche ad alcuni dei parametri di calcolo relativi alla valutazioni della zone pericolose (ad esempio ai coefficienti di sicurezza per il calcolo delle portate minime di ventilazione, dei volumi ipotetici di atmosfera esplosiva e delle distanze pericolose calcolate)
  • nuova formula per il calcolo della portata minima teorica volumetrica di aria di ventilazione necessaria a diluire una emissione di sostanze infiammabili
  • chiarimenti ai paragrafi relativi alla relazione tra la ventilazione e i tipi di zone, alla definizione del grado della ventilazione e al calcolo del limite inferiore di esplodibilità per una generica miscela gassosa.

La Variante si rivolge ai tecnici e professionisti incaricati della classificazione dei luoghi con pericolo d’esplosione e rappresenta uno strumento indispensabile per gli adempimenti relativi con particolare riferimento al quadro legislativo della Direttiva 1999/92/CE e del D.Lgs. 81/08.

La Variante è stata inclusa nella raccolta Norme CEI per luoghi con pericolo di esplosione – Vol.I classificazione”.

 

Ti potrebbero interessare

telecamere

Telecamere sul pianerottolo condominiale: occhio all’inquadratura

«Abito in un condominio di una zona periferica e, avendo subìto un tentativo di furto, vorrei installare una piccola telecamera, o un videocitofono che registra, sulla parete esterna della mia porta di ingresso, puntandola sul pianerottolo. Posso farlo autonomamente o devo chiedere il permesso agli altri condòmini? E quali adempimenti devo seguire?», chiede un lettore di Sicurezza.

Una piattaforma per la libera consultazione di norme tecniche

Online una nuova piattaforma progettata per garantire la libera consultazione delle norme tecniche UNI relative alla salute e alla sicurezza sul lavoro.

Riparazione della conduttura di scarico

Nel caso in esame, una condomina ha impugnato la delibera assembleare contestando l’attribuzione di un addebito di euro 283, quale saldo dei lavori effettuati per la sostituzione di una conduttura di scarico delle acque nere di una porzione dell’immobile, essendo la spesa stata suddivisa in parti uguali tra i condomini interessati anziché per millesimi di proprietà.

Gru e sicurezza in cantiere

Gru e sicurezza in cantiere

«In cantiere utilizziamo una gru alimentata tramite una presa protetta da un interruttore differenziale da 30 mA, che però interviene continuamente. Il mio ruolo è quello di responsabile tecnico per la parte elettrica, i colleghi, non essendo elettricisti, “risolvono” il problema bypassando l’interruttore, creando quindi una situazione decisamente pericolosa.

Vorrei sostituire il differenziale con uno da 300 mA, che da alcune prove non risulta intervenire. Ma nella Norma CEI 64-8 leggo che nei cantieri “[…] le prese a spina e gli apparecchi utilizzatori mobili permanentemente connessi, entrambi con corrente nominale fino a 32 A, devono essere protetti da dispositivi differenziali con corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA”. Cos’altro potrei fare?», chiede un lettore di Elettro.