La protezione da sovracorrenti combinata

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«Posso mettere un dispositivo a valle con ICC inferiore a quella presunta nel punto di installazione se tanto a monte ce n’è uno sufficiente? Ad esempio, divisionali e generale in un quadro?» chiede un lettore di Elettro.
In generale direi che non è possibile a meno che non siano verificate delle condizioni particolari ovvero che il dispositivo a monte sia opportunamente coordinato con quello a valle…

«Posso mettere un dispositivo a valle con ICC inferiore a quella presunta nel punto di installazione se tanto a monte ce n’è uno sufficiente? Ad esempio, divisionali e generale in un quadro?»

In generale direi che non è possibile a meno che non siano verificate delle condizioni particolari ovvero che il dispositivo a monte sia opportunamente coordinato con quello a valle. Ordiniamo i concetti e anche il linguaggio visto che è stato recentemente formalizzato dalla V3 della norma CEI 64-8.

Prima della V3 non era univoco e sostanzialmente erano invalse due pratiche differenti, neanche a farlo apposta quella che usavo io non è quella che ha vinto!

Due dispositivi in serie sono coordinati quando sono stati scelti in modo da assicurare sicurezza e continuità di servizio dell’impianto (art. 570.3.1). Si distinguono quindi i seguenti tipi di coordinamento:

  • selettività;
  • protezione combinata contro i cortocircuiti;
  • protezione di back-up contro i cortocircuiti;
  • protezione da sovraccarico.

Quelli di interesse per rispondere al lettore sono il secondo e il terzo.

La protezione combinata consiste nel coordinamento contro le sovracorrenti, in condizioni di cortocircuito, di due dispositivi di protezione contro le sovracorrenti in serie, che dà luogo a una capacità combinata di corrente di cortocircuito superiore a quella di uno solo. Sottolineo che stiamo parlando di dispositivi di protezione contro le sovracorrenti. L’unica possibilità di verificare che una coppia di dispositivi sia combinata bene, come forse avviene anche per gli umani, è quella di operare sperimentalmente. Cosa che in pratica è possibile solo ai costruttori che ovviamente operano solo su coppie di propri prodotti e compilano le tabelle di protezione combinate contro il cortocircuito. Operativamente allora è possibile installare un dispositivo di protezione contro le sovracorrenti, come ad esempio un magnetotermico, su una sbarra con una corrente di cortocircuito superiore al potere di interruzione delle stesso solo se questo è opportunamente combinato con un altro dispositivo in serie. La verifica va fatta attraverso le citate coppie delle tabelle del costruttore.

La protezione di back-up contro i cortocircuiti consiste invece nel coordinamento contro le sovracorrenti, in condizioni di cortocircuito, di un dispositivo di protezione contro le sovracorrenti in serie con un altro dispositivo elettrico, generalmente ma non necessariamente sul lato alimentazione, effettua la protezione contro le sovracorrenti e impedisce qualsiasi sollecitazione eccessiva.

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