Protezione da sovraccarichi

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«Posso evitare la protezione contro i sovraccarichi sui cavi principali delle stringhe e sul cavo principale FV, in un impianto fotovoltaico da 3 kWp di una villetta sul lato C.C.?» chiede un lettore di Elettro+Watt.
Negli impianti fotovoltaici privi di accumulo elettrochimico e/o generatori ausiliari in parallelo sul lato C.C., la corrente di cortocircuito coincide con la corrente ISC e di solito non è molto diversa dalla corrente nominale…

«Posso evitare la protezione contro i sovraccarichi sui cavi principali delle stringhe e sul cavo principale FV, in un impianto fotovoltaico da 3 kWp di una villetta sul lato C.C.?» chiede un lettore di Elettro+Watt.

L’idea del lettore è lecita. Negli impianti fotovoltaici privi di accumulo elettrochimico e/o generatori ausiliari in parallelo sul lato C.C., la corrente di cortocircuito coincide con la corrente ISC e di solito non è molto diversa dalla corrente nominale. La mancanza di una corrente di cortocircuito dell’ordine molto diversa della corrente nominale, tipica degli impianti elettrici tradizionali, è vantaggiosa per il dimensionamento elettromeccanico dei componenti ma rende critica la selettività delle protezioni tradizionali di massima corrente.

Convenzionalmente le norme definiscono i casi in cui la protezione può essere omessa. La protezione contro i sovraccarichi può essere omessa sui cavi delle stringhe FV e dei moduli FV quando la portata dei cavi è uguale o superiore a 1,25 volte la corrente di cortocircuito (ISC) in quel tratto (Norma CEI 64-8/7 art. 712.433.1.).

La protezione contro i sovraccarichi può essere omessa sul cavo principale FV se la portata è eguale o superiore a 1,25 volte il valore ISC del generatore FV (Norma CEI 64-8/7, art. 712.433.2.).

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