Cavi diversi possono viaggiare negli stessi tubi?

Condividi

Occorre distinguere compatibilità elettromagnetica da separazione contro contatti diretti e indiretti

cavi e tubiIn un tubo rk diametro 25, passano due cavi di rete cat. 5 e due cavi di allarme 2+4. I cavi di rete sono il collegamento router-switch  i cavi antifurto servono per alimentazione di sensori e river di distribuzione. La Domanda è: possono viaggiare nello stesso tubo viste le tensioni e le frequenze in gioco? (Vittorio Pasella, OT)

Innanzitutto è opportuno distinguere la necessità di separazione nei confronti della protezione contro i contatti diretti e indiretti da quella ai fini della compatibiltà elettromagnetica. Nel primo caso, la risposta si trova nella Norma CEI 64-8/5, art. 528.1. L’articolo in questione prescrive che “i circuiti di categoria 0 e I non devono essere contenuti nelle stesse condutture, a meno che ogni cavo non sia isolato per la tensione più elevata presente o ogni anima di cavo multipolare non sia isolata per la tensione più elevata presente nel cavo. In alternativa i cavi devono essere isolati per la tensione del loro sistema e installati in un compartimento separato di un tubo protettivo o di un canale; oppure si devono utilizzare tubi protettivi o canali separati”. Per quanto riguarda i problemi EMC si può far riferimento alla Tabella 2 della Guida CEI 205-14 dove il lettore troverà che la coesistenza è ammessa, fatto salvo il declassamento dell’impianto di allarme intrusione al livello 1 (Norma CEI 79-3). (ing Angelo Baggini).

Ti potrebbero interessare

Gru e sicurezza in cantiere

Gru e sicurezza in cantiere

«In cantiere utilizziamo una gru alimentata tramite una presa protetta da un interruttore differenziale da 30 mA, che però interviene continuamente. Il mio ruolo è quello di responsabile tecnico per la parte elettrica, i colleghi, non essendo elettricisti, “risolvono” il problema bypassando l’interruttore, creando quindi una situazione decisamente pericolosa.

Vorrei sostituire il differenziale con uno da 300 mA, che da alcune prove non risulta intervenire. Ma nella Norma CEI 64-8 leggo che nei cantieri “[…] le prese a spina e gli apparecchi utilizzatori mobili permanentemente connessi, entrambi con corrente nominale fino a 32 A, devono essere protetti da dispositivi differenziali con corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA”. Cos’altro potrei fare?», chiede un lettore di Elettro.

colonnina di ricarica

Come si fa… l’installazione di una colonnina di ricarica per veicoli elettrici?

La progettazione delle infrastrutture di ricarica per veicoli elettrici richiede un approccio integrato che tenga conto sia degli aspetti elettrici sia della protezione meccanica delle apparecchiature. Un’attenzione particolare deve essere dedicata anche alla disposizione delle colonnine, alle protezioni fisiche e alla manutenzione periodica, elementi indispensabili per preservare nel tempo efficienza e integrità dell’impianto.

VMC e sanificazione dell’aria in un unico dispositivo

Fantini Cosmi ha sviluppato Rhinocomfort 3, la VMC con tecnologia integrata che assicura un microclima sicuro grazie al sistema che decompone le sostanze nocive presenti nell’aria e le trasforma in particelle innocue e salubri.

telecamere

Telecamere nel giardino privato

«Per ragioni di sicurezza ho deciso di installare un sistema di videosorveglianza nel giardino della mia villetta. Oltre alla mia famiglia, la casa è frequentata abitualmente da amici, parenti, una collaboratrice domestica regolarmente assunta e un giardiniere esterno a partita Iva. Quali sono le regole che devo rispettare per non violare la riservatezza di tutte queste persone?» chiede un lettore di Sicurezza.