Un lasciapassare universale

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green pass
«L’installazione di un dispositivo che verifica au­tomaticamente la temperatura degli utenti e il Green Pass è consentita in un luogo di lavoro an­che per registrare la timbratura delle presenze?», chiede un lettore di Sicurezza.

Risponde Gianluca Pomante, avvocato cassazionista esperto di Data Protection.

Se, dal punto di vista tecnico, è possibile interfac­ciare il dispositivo di lettura del Green Pass con il software che gestisce la rilevazione delle presenze del personale dipendente, è sufficiente abilitare il Gre­en Pass come badge per ottenere tale risultato, senza per questo entrare in conflitto con la normativa sulla tutela dei dati personali e senza violare il principio di necessità e proporzionalità del trattamento.

La certifi­cazione verde, infatti, preserva i dati relativi allo stato di salute dell’interessato attraverso una codifica che non riguarda il nome, il cognome e la data di nascita, necessari per l’identificazione della persona alla quale il Green Pass è stato rilasciato dal Ministero della Salu­te. Tali dati, sebbene non possano essere memorizzati, possono comunque essere trattati per la verifica della validità della certificazione verde e l’esito positivo può quindi essere utilizzato anche come “interruttore” per registrare l’accesso e l’uscita del dipendente in azienda.

Qualche perplessità sorge piuttosto sul vantaggio eco­nomico, nel tempo, di tale scelta, poiché, se è vero che attualmente il dipendente è costretto a esibire prima la certificazione verde e poi a utilizzare (all’ingresso e all’uscita) il tesserino/cartellino, occorre considerare che il termine dello stato d’emergenza è previsto per il 31 marzo 2022 e che dopo tale data, anche se il Gre­en Pass dovesse permanere come lasciapassare per determinate attività ancora a rischio, comunque non potrà essere conservato molto a lungo né istituziona­lizzato (anche perché, a tal fine, esistono già la tessera sanitaria e la carta di identità, che ben si prestano a memorizzare anche le informazioni relative ai vaccini e a eventuali abilitazioni di tipo permanente).

 

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