Videosorveglianza in alloggi temporanei, è possibile?

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«Sono titolare di un b&b nel quale si sono verificati diversi danneggiamenti, con conseguenti contenziosi per ottenere i risarcimenti. Posso installare delle telecamere di videosorveglianza nelle stanze per dimostrare chi è stato?», chiede un lettore di Sicurezza.

Risponde Gianluca Pomante, avvocato cassazionista esperto di Data Protection.

Videosorveglianza nelle stanze di alloggi temporanei

Assolutamente no – almeno non senza l’autorizzazione di un magistrato e in presenza di chiari indizi di reato (in tal caso, evidentemente, non si applica il Reg. UE n. 679/2016 per la tutela dei dati personali).

Nel momento in cui un qualsiasi immobile viene reso disponibile, anche a titolo gratuito o temporaneamente, a un soggetto, il luogo viene equiparato alla sua dimora privata, nella quale, pertanto, nessuno può installare apparecchi di ripresa audio o video, salvo che a farlo non sia il diretto interessato e comunque nel rispetto dell’altrui diritto a non subire interferenze illecite nella vita privata.

Si incorrerebbe, diversamente, nel reato di cui all’art. 615 bis del Codice Penale, che punisce – secondo consolidato orientamento della Corte Suprema di Cassazione – la presenza di telecamere in ogni luogo ove vengono vissute, anche solo temporaneamente, esperienze intime e private, come l’abitazione, lo studio professionale o una camera d’albergo (mentre sono esclusi da tale tutela i luoghi pubblici, come strade o piazze, o aperti al pubblico, come ristoranti, bar e negozi).

Per quanto la disciplina possa sembrare non tener conto delle esigenze degli imprenditori, si tratta in realtà di una misura ineludibile se solo si considera che negli spazi degli alloggi temporanei – e nei luoghi di dimora in generale – sono coinvolti i dati più intimi della persona ed è quindi indispensabile garantire una tutela assoluta dei diritti in gioco e della riservatezza.

Del resto, l’installazione di videocamere violerebbe comunque il principio di necessità, posto che, per garantirsi il risarcimento, è sufficiente consegnare al cliente la stanza in buono stato e rilevare al check-out, con documentazione fotografica, i danni arrecati, che potranno essere addebitati sullo strumento di pagamento utilizzato per la prenotazione, aggiornando opportunamente termini e condizioni d’uso della struttura.

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