Telecamere in ambito domestico e adempimenti per la tutela della privacy

Condividi
Telecamere in ambito domestico

«L’installazione di telecamere in aree private dev’essere indicata ai visitatori?», chiede un lettore di Sicurezza.

Dal punto di vista normativo, l’uso domestico delle telecamere non prevede l’applicazione del Regolamento UE 679/2016 e non sono quindi applicabili neppure gli adempimenti a esso connessi. Tuttavia, è stato ormai ampiamento chiarito che per “uso domestico” può intendersi solo quello che non ha riflessi sulla vita di relazione altrui, dove la telecamera viene utilizzata dal titolare per soddisfare esigenze personali che non possono determinare alcuna conseguenza per gli interessati.

È il principio più volte delineato dall’autorità Garante per la protezione dei dati personali italiana, secondo la quale anche gli atti semplici di diffusione, come la pubblicazione su un social network o l’estrazione di dati dal DVR per promuovere un giudizio a tutela di un diritto, fanno venir meno il cosiddetto “uso domestico” a favore di un trattamento che rientra a pieno titolo nell’ambito di applicazione del GDPR.

Ne consegue che dovranno essere adottati tutti gli adempimenti previsti dal Regolamento UE 679/2016, in primis i cartelli di preavviso recanti il simbolo delle telecamere, il nome e i recapiti del titolare, la base giuridica (tutela del patrimonio, delle persone, esigenze organizzative ecc.), la durata del trattamento, l’elenco dei diritti esercitabili dall’interessato e il link all’informativa completa per il pubblico.

In conclusione, anche l’impianto di videosorveglianza casalingo deve tutelare i potenziali visitatori (e, soprattutto, eventuali dipendenti e collaboratori come colf, giardinieri, idraulici ecc.), informando sulla presenza di telecamere di sorveglianza nell’abitazione e nelle aree private interne ed esterne, in modo che gli interessati abbiano la possibilità di rivolgersi al titolare per approfondire l’argomento ed eventualmente esercitare i propri diritti.

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

  • n.1 - Febbraio 2026
  • Best Of 2025 n.7 - Dicembre 2025
  • n.6 - Novembre 2025

Ti potrebbero interessare

Chiarimenti normativi CEI EN IEC 62305-2

Chiarimenti normativi

«Ho visionato la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, ma vorrei comprendere meglio secondo quali criteri un impianto potrebbe risultare non autoprotetto», chiede un lettore di Elettro.

caldaie

Appartamento con due caldaie

«Buongiorno, sono in procinto di acquistare il monolocale confinante con il mio appartamento allo scopo di aumentare i vani della mia attuale abitazione, per esigenze di spazio. Il monolocale e il mio appartamento sono naturalmente ora completamente divisi in termini di impiantistica (acqua, luce, e gas). Il mio obiettivo, se non altro dettato da un minor intervento di ristrutturazione, verterebbe nel tenere entrambe le caldaie rendendo autonome le due case, anche se dopo la ristrutturazione risulteranno in un’unica abitazione. I miei dubbi sono relativi ai contatori, alla documentazione e alla reale possibilità d’esecuzione in termini di legalità e conformità», chiede un lettore di GT.

dichiarazione di conformità

Dichiarazione di conformità

«È realmente necessario rilasciare la dichiarazione di conformità anche per interventi di modesta entità? In molti casi il tempo richiesto per la compilazione della documentazione sembra superare quello impiegato per l’esecuzione del lavoro stesso…», chiede un lettore di Elettro.

Tubazione del gas: rifacimento e riutilizzo