Dichiarazione di conformità di impianto pre-esistente

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Immagine di katemangostar su Freepik

«Siamo intervenuti su un impianto gas GPL di una casetta fuori paese di un nostro cliente. Abbiamo modificato l’impianto interno esistente e installato un giunto dielettrico.

L’azienda fornitrice del serbatoio GPL ha chiesto la conformità dell’impianto prima di fare la prima fornitura. Non esiste la dichiarazione di conformità per la parte preesistente: il cliente ci comunica che la parte interrata è stata posata dall’azienda fornitrice del serbatoio senza rilasciare nulla… mi sembra strano!

Come mi devo muovere? Dichiarazione di Conformità per la parte realizzata adesso e Dichiarazione di Rispondenza per la parte precedente? Naturalmente essendo parte dell’impianto interrata io dichiarerei che è a norma quanto “visivamente” controllabile. È corretto?», chiede un lettore di GT.

Prima di effettuare delle modifiche sull’impianto è necessario verificare l’idoneità dello stesso, come previsto dalla UNI 10738 “Impianti alimentati a gas, per uso domestico, in esercizio. Linee guida per la verifica dell’idoneità al funzionamento in sicurezza” a cui si rimanda per una lettura integrale e compilare il Rapporto Tecnico di Verifica (NOTA: vedi modulo esplicativo allegato).

Verificata la rispondenza si provvederà a completare i nuovi lavori che avranno la loro Dichiarazione di Conformità e per i precedenti si compilerà una Dichiarazione di Rispondenza.

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Abbiamo recuperato la vecchia Dichiarazione di Conformità del 1996, che contiene una relazione descrittiva dell’impianto senza alcun disegno. Al fornitore gas posso allegare questa Dichiarazione di Conformità e fare gli Allegati Tecnici Obbligatori solamente per la parte di nuova realizzazione? Naturalmente allegherei anche il disegno di tutto l’impianto, con evidenziata la parte preesistente», chiede un lettore di GT.