Abbiamo intervistato Ettore Jovane, Vice President and Head of HVAC Business Samsung Elecronics Italia, che ha raccontato ai lettori di GT il futuro del mondo HVAC in un mercato sempre più competitivo e regolato da normative stringenti, ma anche portatore di novità che migliorano il comfort dell’utente finale, dell’installatore e dell’ambiente.
Qual è, ad oggi, la strategia di Samsung nel mercato della climatizzazione?
«La nostra organizzazione è strutturata per coprire l’intera filiera, con un approccio a rete e competenze specialistiche. Abbiamo team dedicati alla progettazione, che affiancano progettisti e studi con un supporto consulenziale integrato alla vendita, e una rete commerciale focalizzata su distributori, installatori e professionisti.
Accanto a questo, operiamo con gruppi verticali dedicati ai grandi clienti, dai costruttori ai general contractor. L’obiettivo è chiaro: presidiare il mercato in modo completo, evitando un approccio uniforme che oggi sarebbe un errore. La complessità del settore richiede soluzioni e interlocuzioni differenziate.
Per questo il nostro ruolo non è solo commerciale, ma sempre più consulenziale. Dobbiamo anticipare normative, evoluzioni tecnologiche e bisogni del mercato, guidando clienti e partner in questa fase di trasformazione».
Una trasformazione che passa anche dalla transizione energetica. Che ruolo gioca il settore HVAC?
«Un ruolo senz’altro centrale. Il nostro comparto è al centro della decarbonizzazione e le scelte impiantistiche hanno un impatto diretto sui consumi energetici. In un contesto di forte volatilità dei costi dell’energia, proporre tecnologie efficienti è anche una responsabilità.
Come industria dobbiamo essere partner del cliente, contribuendo a scelte consapevoli e sostenibili. Questo significa sviluppare soluzioni avanzate, ma anche accessibili e concrete. Digitalizzazione, connettività e intelligenza artificiale non sono più optional: devono essere parte integrante dell’offerta.
Allo stesso tempo, però, è fondamentale mantenere una forte presenza sul territorio e investire nella formazione, per colmare il gap di competenze che oggi il mercato evidenzia».
Competenze e formazione: cosa serve oggi all’installatore?
Quali competenze sono oggi fondamentali per un installatore?
«Più che una competenza tecnica specifica, oggi serve un’attitudine: l’apertura al cambiamento. L’installatore deve essere pronto ad accogliere nuove tecnologie e nuovi modelli operativi, superando logiche consolidate.
Il problema principale è anche strutturale: mancano nuove leve. Il ricambio generazionale è limitato e il settore fatica ad attrarre giovani. Per questo la formazione deve partire dalle scuole, non solo aggiornando chi già opera nel settore, ma costruendo nuove professionalità.
Serve inoltre un’evoluzione anche sul piano consulenziale e gestionale: l’installatore non è più solo esecutore, ma interlocutore chiave per il cliente finale».
Intelligenza artificiale e comfort: come cambia il prodotto
Che ruolo ha l’intelligenza artificiale nelle soluzioni Samsung? Abbiamo appena visto in Fiera a MCE 2026 l’ultima versione di WindFree, con l’AI ulteriormente potenziata…
«L’AI è integrata sia a livello software sia hardware: non si limita ad apprendere le abitudini dell’utente, ma interviene anche sul funzionamento della macchina, ad esempio regolando il compressore per ottimizzare prestazioni e consumi.
L’obiettivo è duplice: migliorare il comfort e ridurre i consumi. L’utente può monitorare facilmente i propri consumi, ricevere suggerimenti per ottimizzarli e persino anticipazioni sui costi in bolletta. Inoltre, il sistema è in grado di segnalare eventuali anomalie e attivare in modo preventivo l’assistenza.
In questo modo l’AI diventa un vero e proprio assistente invisibile, che semplifica la gestione quotidiana e contribuisce al risparmio energetico».
Quali sono le applicazioni concrete di queste tecnologie?
«Un esempio è la gestione intelligente del flusso d’aria: la modalità AI Motion Wind, grazie al nuovo sensore radar, aggiunge un ulteriore livello di personalizzazione, adattando il flusso d’aria alle attività svolte nella stanza.
Funzioni come AI Comfort integrano parametri ambientali, abitudini e dimensioni degli spazi per ottimizzare il funzionamento. Inoltre, attraverso la piattaforma SmartThings, è possibile gestire in modo coordinato tutti i dispositivi domestici, creando routine automatiche e ottimizzando i carichi energetici.
Parliamo di un ecosistema aperto, capace di dialogare anche con prodotti di altri brand, con l’obiettivo di offrire un’esperienza semplice e integrata».
Il valore per l’installatore
Che vantaggi porta questo approccio all’installatore?
«Oltre all’affidabilità e alla facilità di installazione, il vero valore è nel “dopo”. L’ecosistema consente di monitorare il funzionamento dell’impianto e supportare la manutenzione, riducendo interventi e segnalazioni da parte del cliente.
Questo si traduce in maggiore tranquillità per l’installatore e in un vantaggio competitivo concreto: poter offrire non solo un prodotto, ma un sistema evoluto che semplifica la gestione e migliora l’esperienza d’uso.
In un mercato dove i prodotti tendono ad avvicinarsi per prestazioni, sono proprio questi servizi e funzionalità a fare la differenza».