Chiarimenti normativi

Condividi

«Ho visionato la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, ma vorrei comprendere meglio secondo quali criteri un impianto potrebbe risultare non autoprotetto», chiede un lettore di Elettro.

La ragione per la quale la struttura risulta da proteggere, secondo la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, è semplice.

Oltre al rischio di perdita di vite umane (RL1), è necessario, secondo la Norma, calcolare anche il rischio di perdite materiali (RL2). Una struttura risulta quindi da proteggere se uno dei due rischi supera il valore massimo tollerabile. In buona sostanza, si è aggiunto un ulteriore addendo che il professionista deve considerare e valutare. Purtroppo, è esattamente questo nuovo rischio che rende necessaria l’adozione di misure di mitigazione.

Per la natura di questo rischio, infatti, l’unica misura di mitigazione efficace consisterebbe nell’adozione di un LPS. C’è però anche un altro elemento da sottolineare: non è stata ancora pubblicata la revisione della Guida CEI 81-29 che generalmente integra la Norma CEI; in particolare, è probabile che la Guida riveda il valore massimo tollerabile del rischio per RL2; non si può quindi escludere che le conclusioni a cui siamo giunti utilizzando le indicazioni della Norma, possano essere riviste.

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

  • n.2 - Marzo 2026
  • n.1 - Febbraio 2026
  • n.10 - Dicembre 2025

Ti potrebbero interessare

Consumi idrici anomali e doveri di buona fede

Nel caso in esame, un condominio ha proposto ricorso avverso l’ingiunzione di pagamento notificata dalla società esercente il consumo idrico per mancato pagamento di alcune fatture.

caldaie

Appartamento con due caldaie

«Buongiorno, sono in procinto di acquistare il monolocale confinante con il mio appartamento allo scopo di aumentare i vani della mia attuale abitazione, per esigenze di spazio. Il monolocale e il mio appartamento sono naturalmente ora completamente divisi in termini di impiantistica (acqua, luce, e gas). Il mio obiettivo, se non altro dettato da un minor intervento di ristrutturazione, verterebbe nel tenere entrambe le caldaie rendendo autonome le due case, anche se dopo la ristrutturazione risulteranno in un’unica abitazione. I miei dubbi sono relativi ai contatori, alla documentazione e alla reale possibilità d’esecuzione in termini di legalità e conformità», chiede un lettore di GT.

amianto

Protezione dall’amianto: in vigore un nuovo Decreto legislativo

È entrato in vigore lo scorso 24 gennaio il Decreto legislativo n. 213 del 31 dicembre 2025 (attuativo della Direttiva UE 2023/2668) relativo al rischio amianto, che modifica articoli e allegati contenuti nel precedente Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008.

dichiarazione di conformità

Dichiarazione di conformità

«È realmente necessario rilasciare la dichiarazione di conformità anche per interventi di modesta entità? In molti casi il tempo richiesto per la compilazione della documentazione sembra superare quello impiegato per l’esecuzione del lavoro stesso…», chiede un lettore di Elettro.