È possibile evitare il collettore di terra?

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collettoreIl nodo (o collettore) principale di terra è l’elemento previsto per il collegamento al dispersore dei conduttori di protezione, inclusi i conduttori equipotenziali e di terra, nonché i conduttori per la terra funzionale, se esistente (art. 24.8 della Norma CEI 64-8/2).

Altri eventuali nodi secondari di terra sono utili per la gestione ordinata dei collegamenti dei conduttori di protezione, inclusi i conduttori equipotenziali e i conduttori per la terra funzionale.

In alternativa tutti i collegamenti citati dovrebbero essere infatti:

  • portati indipendentemente al nodo principale di terra moltiplicando la lunghezza dei collegamenti
  • gestiti attraverso entra ed esci con evidenti problemi di affidabilità.

La disponibilità dei nodi di terra permette o facilita anche la verifica funzionale dell’impianto di terra. (ing Angelo Baggini).

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Vorrei sostituire il differenziale con uno da 300 mA, che da alcune prove non risulta intervenire. Ma nella Norma CEI 64-8 leggo che nei cantieri “[…] le prese a spina e gli apparecchi utilizzatori mobili permanentemente connessi, entrambi con corrente nominale fino a 32 A, devono essere protetti da dispositivi differenziali con corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA”. Cos’altro potrei fare?», chiede un lettore di Elettro.

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