Sicurezza nei lavori elettrici, la nuova norma

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foto 2In vigore dal febbraio 2014 e più volte anticipata (anche da “Elettro” n 8, 2014, pagg 24-25), la nuova Norma Cei 11-27 rappresenta un passo importante per la sicurezza dei lavoratori. Dalle nuove figure professionali, URI, URL, RI, PL, alle metodiche di esecuzione anche nei lavori non elettrici, fino alle modifiche delle distanze DL e DV, la Norma CEI 11-27 illustra anche misure, prove e verifiche degli impianti con esemplificazione delle modalità esecutive di tali lavori. Secondo Vega Formazione (VE), “La norma CEI 11-27, seppur specialistica nell’ambito elettrico, si occupa dei lavori dove si è assoggettati ai rischi di origine elettrica, indipendentemente dalla natura del lavoro da prendere in esame, ma qualificando il rischio in relazione alle distanze che si mantengono tra le persone (mezzi e attrezzi maneggiati, compresi) e le parti attive in tensione non protette degli impianti elettrici e delle linee elettriche”.

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Vorrei sostituire il differenziale con uno da 300 mA, che da alcune prove non risulta intervenire. Ma nella Norma CEI 64-8 leggo che nei cantieri “[…] le prese a spina e gli apparecchi utilizzatori mobili permanentemente connessi, entrambi con corrente nominale fino a 32 A, devono essere protetti da dispositivi differenziali con corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA”. Cos’altro potrei fare?», chiede un lettore di Elettro.

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