I sistemi d’automazione in ambito residenziale

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Il confine tra building automation e domotica tende a diventare più labile, in parte per l’esistenza di tipologie di edifici con caratteristiche ed esigenze collocabili tra il piccolo residenziale e il grande terziario, in parte per la possibilità di impiegare i medesimi impianti di automazione.

Le esigenze economiche e ambientali, nell’attuale contesto tecnologico, pongono il tradizionale impianto elettrico residenziale di fronte a un cambiamento epocale: tanto in Italia quanto in Europa, infatti, un numero elevato di nuove tecnologie e applicazioni sta cambiando il concetto del tradizionale impianto elettrico nel settore edilizio. In questo contesto, la normativa svolge un ruolo fondamentale, anticipando e indirizzando l’innovazione per guidare lo sviluppo.

Che cosa sono gli HBES

La denominazione generale di “HBES” (Home and Building Electronic System), introdotta nelle sedi normative europee e nazionali, si riferisce a tutti i sistemi elettrici ed elettronici che hanno l’obiettivo di comandare e controllare un insieme integrato di funzioni in edifici a uso residenziale civile, terziario e industriale, e comprende al suo interno entrambe le tipologie dei sistemi di building e home automation. La dizione HBES come home e building automation compendia entrambe le applicazioni ma, a differenza di quest’ultima, mette il fuoco sull’impianto (sistema) piuttosto che sullo scopo o la funzione (automazione). In definitiva, la domotica può essere considerata come l’insieme delle tecnologie, dei sistemi e dei servizi sviluppati per rendere più intelligente e integrato il funzionamento dei vari tipi di impianti presenti in un’abitazione.

Un taglio ai consumi

Nei principali Paesi Occidentali il settore civile, tradizionalmente in secondo piano nel contesto energetico rispetto a quello industriale e dei trasporti, è diventato il settore più energivoro: gli edifici residenziali e del terziario costituiscono, perciò, un settore importante per la riduzione dei consumi, e l’automazione dell’edificio può contribuire a correggere i comportamenti umani che portano a consumi non necessari, assistendo e guidando l’utente a una gestione ottimale degli impianti, consentendo in questo modo il risparmio energetico e la sostenibilità ambientale. Oltre ai noti strumenti offerti oggi dalla tecnologia, principalmente legati al miglioramento delle prestazioni degli utilizzatori e all’isolamento termico degli edifici, building e home automation possono giocare un ruolo di primo piano nella riduzione dei consumi energetici.

Più comfort e integrazione

I sistemi di automazione dell’edificio (o “domotici”, con riferimento esclusivo all’ambito residenziale) rappresentano un settore emergente anche in relazione alla sempre maggiore automazione degli elettrodomestici e delle funzionalità richieste nelle abitazioni. La disponibilità di apparecchi elettronici sofisticati ma relativamente economici, permette realizzazioni fino ad un decennio fa irrealizzabili o semplicemente troppo costose. Le tecniche impiegate per la domotica includono il controllo di illuminazione, porte, finestre, riscaldamento, ventilazione e aria condizionata (HVAC), sistemi di sicurezza e sorveglianza, nonché il controllo dei sistemi di home entertainment, irrigazione delle piante d’appartamento, alimentazione degli animali domestici e l’uso di robot domestici.

Come “aggiornare” l’impianto

La possibilità di adozione di nuove tecnologie o l’adozione di funzioni nuove e differenti in un impianto tradizionale è praticamente molto limitata, mentre in una casa automatizzata è abbastanza facile mantenere l’installazione aggiornata con le più nuove e reali esigenze dell’utente. Quest’ultimo aspetto è particolarmente importante anche perché va nella direzione di un aggiornamento costante dell’impianto e relativi servizi (comunicazioni, sanitari, gestione dell’energia, etc.).

Le esigenze cambiano? L’impianto pure!
In generale, i bisogni umani che possono essere soddisfatti dal sistema domotico sono molto diversi e possono essere classificati come bisogni di:
• sicurezza;
• comfort;
• disponibilità di punti di accesso per il futuro e servizi attuali;
• sistemi di facile utilizzo;
• possibilità di integrare futuri miglioramenti.
Il vantaggio più importante è rappresentato dalla conseguente disponibilità di un contesto fertile per lo sviluppo di altre applicazioni specifiche e dei relativi servizi ad alto valore aggiunto, come smart ageing, gestione energetica dell’edificio, etc. Lo sviluppo del sistema domotico potrebbe rappresentare, dunque, una buona leva nel processo di ristrutturazione di impianti residenziali esistenti in Europa, ampliando potenzialmente anche il volume del settore elettrico europeo.

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