«Sono un amministratore di condominio e nell’autorimessa un condomino vorrebbe installare una wallbox da 7,4 kW nel proprio box auto, utilizzando la linea elettrica già presente per l’illuminazione e la presa di servizio collegata al proprio contatore. L’installatore sostiene che sia sufficiente sostituire la presa esistente con il punto di ricarica, purché venga installato un magnetotermico differenziale dedicato. È corretto procedere in questo modo o serve una valutazione più ampia dell’impianto?», chiede un lettore di Elettro.
Sinteticamente la risposta è no, non è corretto considerare la wallbox come una semplice “presa un po’ più potente”. Un punto di ricarica per veicoli elettrici, oltre ad essere un carico con potenza non trascurabile rispetto alle utenze normalmente presenti in un box, è un carico spesso continuativo. La linea esistente, nata in genere per illuminazione, piccole prese di servizio o apertura del basculante, difficilmente è idonea.
Occorre quindi valutare almeno:
- la sezione e il tipo di posa della conduttura;
- la portata del circuito in relazione alla corrente di ricarica prevista;
- la caduta di tensione;
- il coordinamento delle protezioni;
- la protezione differenziale idonea al sistema di ricarica;
oltre ovviamente alla disponibilità di potenza contrattuale, all’eventuale contemporaneità con altri carichi e alle condizioni ambientali e di installazione. Inoltre, trattandosi di modifica o ampliamento dell’impianto elettrico, l’intervento deve essere eseguito da impresa abilitata ai sensi del DM 37/08, con rilascio della dichiarazione di conformità per la parte realizzata. Quando ricorrono i limiti previsti dal decreto, è necessario anche il progetto redatto da un professionista iscritto all’albo.
Dal punto di vista normativo, il riferimento principale è la CEI 64-8, in particolare per quanto riguarda i circuiti destinati alla ricarica dei veicoli elettrici, oltre alle regole generali di protezione contro i contatti indiretti, sovracorrenti, sovratensioni e scelta delle condutture.
In sintesi: la wallbox può certamente essere installata, ma assai probabilmente non è sufficiente derivarla dalla linea esistente del box. Serve una verifica tecnica dell’impianto a monte e, nella maggior parte dei casi, una linea dedicata opportunamente dimensionata e protetta.
