Come certificare un impianto esistente?

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Ecco in quali casi gli installatori elettrici devono compilare la “certificazione di rispondenza”.

conformitàSi può fare una dichiarazione di conformità su un impianto elettrico esistente e quindi non eseguito da me? Come  io verifico che l’impianto è fatto a regola d’arte?

(Leoluca Spairani )

Innanzitutto è opportuno precisare chi è il lettore che pone la domanda. Anche se non è esplicitamente indicato intendo si tratti di un installatore di impianti elettrici. L’articolo 7, comma 6 del DM 37/08 indica che in mancanza o non reperibilità di una dichiarazione di conformità, per gli impianti esistenti eseguiti prima dell’entrata in vigore del DM citato, è possibile redigere una dichiarazione di rispondenza. Questo documento deve essere preparato da un professionista iscritto ad un albo professionale o dal responsabile tecnico dell’azienda installatrice. A onor del vero devono però essere fatte le seguenti precisazioni:

  • va bene impianto esistente, ma da prima dell’entrata in vigore del decreto stesso. Ovvero non sarebbe stato possibile prevedere l’istituto della dichiarazione di rispondenza per impianti successivi altrimenti saremmo stati di fronte ad un documento legislativo che fissava un regola e anche quella per aggirarla!
  • il professionista deve essere iscritto all’albo professionale per le specifiche competenze tecniche richieste, ma anche aver esercitato la professione, per almeno cinque anni, nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione
  • il responsabile tecnico dell’azienda può sostituire il professionista solo per gli impianti non ricadenti nel campo di applicazione dell’articolo 5, comma 2 (cioè quello dedicato ai diversi requisiti per la progettazione degli impianti), e solo se ricopre, da almeno 5 anni, quel ruolo nel settore impiantistico a cui si riferisce la dichiarazione.

(ing Angelo Baggini)

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