Energia di ritorno

Condividi

«Come si possono dissipare le correnti parassite o l’energia di ritorno che mandano in protezione un UPS? Ho un problema con un ascensore (…)» chiede un lettore di Elettro.
Problema interessante che ho avuto modo di affrontare in una situazione più complessa e che prevedeva quindi anche maggiori gradi di libertà…

energia di ritorno ups ascensore

«Come si possono dissipare le correnti parassite o l’energia di ritorno che mandano in protezione un UPS? Ho un problema con un ascensore, dove, per frenare, viene utilizzato un inverter di piccole dimensioni che però manda in protezione l’UPS quando le batterie entrano in azione al mancare della rete elettrica. Si tratta di un UPS online che non da problemi normalmente, se non quando appunto manca tensione e utilizziamo le batterie. L’inverter, nello specifico, è per un motore da 1,5 kW. Per risolvere, posso servirmi di un filtro o di un trafo di isolamento?», chiede un lettore di Elettro.

Problema interessante che ho avuto modo di affrontare in una situazione più complessa e che prevedeva quindi anche maggiori gradi di libertà. L’UPS è progettato per ricevere l’alimentazione da un lato e fornirla all’altro in modo unidirezionale e le relative Norme di prodotto così richiedono anche che sia.

Di fronte a un carico rigenerativo, come il motore dell’ascensore del lettore, oppure a un generatore FV che fosse collegato a valle dell’UPS, il verso della potenza può invertirsi.

Per evitare il problema, quando possibile (come, ad esempio, nel caso dell’impianto FV) il collegamento deve avvenire a monte dell’UPS, se questo non è possibile è necessario avere sempre un carico in parallelo a quello rigenerativo in grado di assorbire la potenza di ritorno.

Nel caso che ho vissuto, non è stato difficile farlo vista la quantità di altri carichi quasi costanti a disposizione. Ovviamente non è la stessa cosa, ma se invece dell’UPS ci fosse un sistema di accumulo il problema non si manifesterebbe. Le Norme di riferimento e le prestazioni richieste sono diverse.

Edicola web

  • n.2 - Marzo 2026
  • n.1 - Febbraio 2026
  • n.10 - Dicembre 2025

Ti potrebbero interessare

Chiarimenti normativi CEI EN IEC 62305-2

Chiarimenti normativi

«Ho visionato la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, ma vorrei comprendere meglio secondo quali criteri un impianto potrebbe risultare non autoprotetto», chiede un lettore di Elettro.

caldaie

Appartamento con due caldaie

«Buongiorno, sono in procinto di acquistare il monolocale confinante con il mio appartamento allo scopo di aumentare i vani della mia attuale abitazione, per esigenze di spazio. Il monolocale e il mio appartamento sono naturalmente ora completamente divisi in termini di impiantistica (acqua, luce, e gas). Il mio obiettivo, se non altro dettato da un minor intervento di ristrutturazione, verterebbe nel tenere entrambe le caldaie rendendo autonome le due case, anche se dopo la ristrutturazione risulteranno in un’unica abitazione. I miei dubbi sono relativi ai contatori, alla documentazione e alla reale possibilità d’esecuzione in termini di legalità e conformità», chiede un lettore di GT.

dichiarazione di conformità

Dichiarazione di conformità

«È realmente necessario rilasciare la dichiarazione di conformità anche per interventi di modesta entità? In molti casi il tempo richiesto per la compilazione della documentazione sembra superare quello impiegato per l’esecuzione del lavoro stesso…», chiede un lettore di Elettro.

Tubazione del gas: rifacimento e riutilizzo