Impianti elettrici nei punti vendita

Condividi

«Un mio cliente ha intenzione di aprire un negozio per la vendita di frutta e verdura a kilometro zero. A quali norme mi dovrei attenere se dovessi installargli l’impianto?», chiede un lettore di Elettro.
Il riferimento legislativo principale per rispondere è il DM 37/08, quello normativo tecnico la Norma CEI 64-8…

«Un mio cliente ha intenzione di aprire un negozio per la vendita di frutta e verdura a chilometro zero. A quali norme mi dovrei attenere se dovessi installargli l’impianto?», chiede un lettore di Elettro.

Il riferimento legislativo principale per rispondere è il DM 37/08, quello normativo tecnico la Norma CEI 64-8.

Nella mia esperienza, punti vendita come quello del cliente del lettore sono sempre estremamente semplici, ma trattandosi di un impianto al servizio di una attività del terziario (anche se a chilometro zero dal primario) vige l’obbligo del progetto a firma di professionista iscritto agli albi professionali se la potenza impegnata supera 6 kW o se la superficie supera 200 m2. Viceversa, è sufficiente volendo anche il progetto a firma del responsabile tecnico dell’impresa installatrice.

Edicola web

  • n.2 - Marzo 2026
  • n.1 - Febbraio 2026
  • n.10 - Dicembre 2025

Ti potrebbero interessare

Chiarimenti normativi CEI EN IEC 62305-2

Chiarimenti normativi

«Ho visionato la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, ma vorrei comprendere meglio secondo quali criteri un impianto potrebbe risultare non autoprotetto», chiede un lettore di Elettro.

caldaie

Appartamento con due caldaie

«Buongiorno, sono in procinto di acquistare il monolocale confinante con il mio appartamento allo scopo di aumentare i vani della mia attuale abitazione, per esigenze di spazio. Il monolocale e il mio appartamento sono naturalmente ora completamente divisi in termini di impiantistica (acqua, luce, e gas). Il mio obiettivo, se non altro dettato da un minor intervento di ristrutturazione, verterebbe nel tenere entrambe le caldaie rendendo autonome le due case, anche se dopo la ristrutturazione risulteranno in un’unica abitazione. I miei dubbi sono relativi ai contatori, alla documentazione e alla reale possibilità d’esecuzione in termini di legalità e conformità», chiede un lettore di GT.

dichiarazione di conformità

Dichiarazione di conformità

«È realmente necessario rilasciare la dichiarazione di conformità anche per interventi di modesta entità? In molti casi il tempo richiesto per la compilazione della documentazione sembra superare quello impiegato per l’esecuzione del lavoro stesso…», chiede un lettore di Elettro.

Tubazione del gas: rifacimento e riutilizzo