Quando è obbligatorio il progetto d’impianto?

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«Volevo capire una volta per tutte l’obbligo del progetto per gli impianti elettrici. È sempre obbligatorio oppure no? Posso intervenire su una villetta senza progetto?» chiede un lettore di Elettro.
Si tratta in effetti di un vecchio problema, sul quale mi fa piacere tornare, senza la pretesa di averlo fatto per sempre. In italiano il termine progetto ha due accezioni diverse…

progetto d'impianto«Volevo capire una volta per tutte l’obbligo del progetto per gli impianti elettrici. È sempre obbligatorio oppure no? Posso intervenire su una villetta senza progetto?»

Si tratta in effetti di un vecchio problema, sul quale mi fa piacere tornare, senza la pretesa di averlo fatto per sempre.

In italiano il termine progetto ha due accezioni diverse:

  • l’attività di progettazione, attività intellettuale di ideazione dell’opera o del prodotto;
  • l’insieme della documentazione che riporta e formalizza i risultati dell’attività di progettazione.

Nell’uso corrente, anche in documenti formali come il D.M. 37/08, il termine viene usato indistintamente con le due accezioni, e qualche volta potrebbe essere oggetto di interpretazioni distorte, ritengo tuttavia che in tutti i casi una lettura attenta e contestuale assieme alle note esplicative che seguono permetta un inquadramento corretto del problema.

In particolare occorre chiarire che alle parole “progetto” e “progettista” non deve essere attribuito alcun significato relativo alle competenze per la preparazione della documentazione di progetto.

In quest’ottica e in tema di impianti elettrici all’interno degli edifici, la legislazione vigente ovvero il D.M. 37/08 richiede sempre una attività di progettazione con l’obbligo che questa venga svolta da tecnico abilitato solo al di sopra dei noti limiti dimensionali che non starei ora a riprendere.

Indipendentemente dai limiti sanciti dalla legislazione, la Guida CEI 0-2 precisa che il progetto deve comunque essere redatto a regola d’arte, sia per la tipologia e quantità di informazioni contenute nella documentazione, sia per i contenuti tecnici.

Gli impianti elettrici devono essere progettati a regola d’arte, al fine di assicurare la protezione delle persone e dei beni, nonché il loro corretto funzionamento per l’uso cui sono destinati (Norma CEI 64-8, Sezione 132). Il progetto deve tendere a ridurre al minimo i rischi in relazione alle conoscenze acquisite in base al progresso tecnico e tecnologico.

Le norme CEI costituiscono il riferimento per la presunzione di conformità alla regola d’arte di prodotti ed impianti ai sensi della legge 1° marzo 1968 n.186.

Concludo, anche facendo riferimento al contesto al quale fa riferimento il lettore, il progetto dovrebbe essere redatto sia per gli impianti elettrici di nuova realizzazione sia per la trasformazione o l’ampliamento degli impianti esistenti.

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