Sistemi SELV, come comportarsi?

Condividi

«Sto lavorando al progetto di alcuni laboratori di un campus universitario dove sono previsti dei sistemi SELV. Volevo sapere se nei locali alimentati con sistemi SELV devo prevedere il collegamento delle masse a terra?» chiede un lettore di Elettro.
La risposta è negativa, il sistema SELV (Safety Extra Low Voltage) è definito dalle seguenti tre caratteristiche: sorgente di sicurezza; doppio isolamento dagli altri circuiti…

«Sto lavorando al progetto di alcuni laboratori di un campus universitario dove sono previsti dei sistemi SELV. Volevo sapere se nei locali alimentati con sistemi SELV devo prevedere il collegamento delle masse a terra?»

La risposta è negativa, il sistema SELV è definito dalle seguenti tre caratteristiche:

  1. sorgente di sicurezza;
  2. doppio isolamento dagli altri circuiti;
  3. isolamento da terra.

Indipendentemente dal valore della tensione il contatto con una parte attiva (contatto diretto) non è pericoloso perché la persona non viene attraversata da corrente. Il contatto diretto diventerebbe pericoloso nel caso di collegamento a terra di una fase o quando una seconda persona tocchi contemporaneamente l’altra fase perché la corrente si richiude attraverso il terreno.

Con riferimento alla figura qui presente nella situazione a) la persona non viene attraversata da corrente, nella b) il contatto diventa pericoloso nel caso di collegamento a terra di una fase.

Se la tensione di esercizio del circuito SELV è inferiore a 25 V valore efficace in c.a. e 60 V in c.c. non ondulata, la protezione dai contatti diretti è sempre assicurata tranne in casi particolari nei luoghi trattati nella parte 7 della Norma CEI 64-8.

Se invece la tensione di esercizio supera 25 V in c.a. valore efficace e i 60 V in c.c. non ondulata, le parti attive devono essere protette da barriere o involucri aventi un grado di protezione non inferiore a IP XXB oppure con isolamento in grado di sopportare una tensione di prova di 500 V in c.a. per 1 min.

Nei circuiti SELV la tensione massima alla quale possono portarsi le masse è pari a 50 V; inoltre il trasformatore sbarra le eventuali correnti di dispersione verso terra. Per tale motivo un circuito SELV viene considerato sempre protetto dai contatti indiretti.

Elettrodubbio
Hai un quesito legato ad aspetti tecnici o normativi?
Scrivi a:
elettro@tecnichenuove.com

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

  • n.1 - Febbraio 2026
  • n.10 - Dicembre 2025
  • n.9 - Novembre 2025

Ti potrebbero interessare

Requisiti tecnico-professionali

Tubazioni in multistrato metallo-plastico