Quando decorre il termine per valutare se la causa è prescritta?

data prescrizione

La Corte di Cassazione, con la recente ordinanza n. 19713 del 2024 è intervenuta nuovamente in tema di appalto e, nello specifico, si è espressa nuovamente in merito all’individuazione del termine iniziale dal quale far decorrere il termine di prescrizione.

Difatti, ai sensi dell’art 1669 c.c., il diritto del committente si prescrive in un anno dalla denuncia del vizio. La Corte di Cassazione, nella sentenza sopra citata, richiamando l’ormai pacifico orientamento giurisprudenziale, ha statuito che:

«l’identificazione degli elementi conoscitivi necessari e sufficienti onde possa individuarsi la del vizio ai fini del computo dei termini annuali posti dall’art. 1669 c.c. – il primo di decadenza per effettuare la denunzia e il secondo, che dalla denunzia stessa prende a decorrere, di prescrizione per promuovere l’azione – deve effettuarsi con riguardo tanto alla gravità dei vizi dell’opera quanto al collegamento causale di essi con l’attività progettuale e costruttiva espletata, sì che, non potendosi onerare il danneggiato di proporre senza la dovuta prudenza azioni generiche a carattere esplorativo o comunque suscettibili di rivelarsi infondate”, così che:

“nell’ipotesi di gravi vizi dell’opera la cui entità e le cui cause abbiano rese necessarie indagini tecniche, è consequenziale ritenere che una denunzia di gravi vizi da parte del committente possa implicare un’idonea ammissione di valida scoperta degli stessi tale da costituire il dies a quo per la decorrenza del termine di prescrizione e, a maggior ragione, tale da fare supporre una conoscenza dei difetti di tanto antecedente da implicare la decadenza, solo quando, in ragione degli effettuati accertamenti, risulti dimostrata la piena comprensione dei fenomeni e la chiara individuazione e imputazione delle loro cause».

Edicola web

  • n.2 - Marzo 2026
  • n.1 - Febbraio 2026
  • n.10 - Dicembre 2025

Ti potrebbero interessare

antenna

Condominio, esenzione dal pagamento dell’antenna centralizzata

Secondo una recente sentenza del Tribunale di Salerno il condomino che non intenda utilizzare un’antenna centralizzata, ha la possibilità di escludersi e non partecipare alla spesa di installazione.

Consumi idrici anomali e doveri di buona fede

Nel caso in esame, un condominio ha proposto ricorso avverso l’ingiunzione di pagamento notificata dalla società esercente il consumo idrico per mancato pagamento di alcune fatture.

allacciamento utenze

Allaccio delle utenze domestiche dopo il frazionamento di un’unità immobiliare

La sentenza della Corte di Cassazione 12 novembre 2025, n. 29917, affronta il tema dell’allaccio delle utenze domestiche dopo il frazionamento di un’unità immobiliare, chiarendo i limiti dei poteri dell’assemblea condominiale.

Pannelli fotovoltaici e legittimità di interventi edilizi su parti condominiali

La sentenza di oggi riguarda la titolarità delle aree condominiali e i poteri di verifica dei comuni in materia di installazione di pannelli fotovoltaici in condominio.