L’arte del “chiavi in mano” tra passione e competenza

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Mario Massa, titolare di Massa Termoidraulica, ha raccontato a GT la sua esperienza come imprenditore nel mondo degli impianti.

Partita come ditta individuale e cresciuta fino a diventare una Srl strutturata, la storia di Massa Termoidraulica è un percorso fatto di esperienza sul campo, tenacia e nuove opportunità. Dalla Liguria al Veneto, tra impiantistica, ristrutturazioni e uno showroom pensato per accompagnare il cliente nella scelta di materiali e soluzioni per il comfort dell’abitazione: ne parliamo con il titolare, Mario Massa.

Ci racconta il suo percorso professionale? L’azienda nasce da una tradizione di famiglia?

MARIO MASSA, titolare di Massa Termoidraulica

«Sì, mio padre aveva un’attività di termoidraulica e, fin da ragazzo, ho avuto modo di vedere da vicino questo lavoro. Siamo tre fratelli, ma sono l’unico che ha deciso di proseguire nel settore. In realtà mio padre non era molto favorevole: considerava quello dell’idraulico un lavoro molto faticoso e preferiva che scegliessi una strada diversa. Per questo mi fece studiare da geometra, con l’idea che potessi comunque lavorare nei cantieri ma con un ruolo più tecnico e gestionale. Nonostante questo, durante gli anni di studio, nei periodi liberi, lo aiutavo spesso nei lavori e ho iniziato così a fare esperienza sul campo.

Dopo il diploma vivevo a Sanremo e il mio primo impiego è stato a Montecarlo. Lì mi occupavo di interventi nelle abitazioni private: dagli impianti alle finiture, fino alle opere murarie e alla posa delle piastrelle. È stata un’esperienza molto formativa perché mi ha permesso di conoscere da vicino tutte le fasi del lavoro in cantiere. Successivamente ho lavorato anche come agente di commercio nel settore termoidraulico, visitando installatori e proponendo loro prodotti e materiali tecnici. Questo ruolo mi ha dato l’opportunità di conoscere meglio il mercato, i fornitori e le diverse soluzioni impiantistiche utilizzate nel settore. Nel 1997 ho deciso di mettermi in proprio e ho aperto la partita IVA, iniziando così la mia attività».

Come si è evoluta l’azienda nel tempo?

«Ho iniziato come ditta individuale, gestendo direttamente i cantieri e costruendomi nel tempo una rete di clienti e collaboratori. Con il passare degli anni il lavoro è cresciuto e l’organizzazione dell’attività è diventata più strutturata. Tre anni fa ho quindi deciso di trasformare la ditta in una Srl con socio unico, di cui sono titolare. È stato un passaggio naturale, legato sia alla crescita del volume di lavoro sia alla volontà di dare maggiore solidità e continuità all’azienda».

C’è stato un momento di svolta nel vostro percorso?

«Sì, sicuramente il mio trasferimento. Nel 2002 mi sono spostato dalla Liguria al Veneto e mi sono stabilito a Castelfranco Veneto, dove vivo e lavoro tuttora. All’inizio è stato come ripartire da zero: ho dovuto ricostruire una clientela e farmi conoscere in un territorio nuovo. In realtà ero arrivato per seguire un lavoro interessante, ma poi mi sono trovato molto bene sia dal punto di vista professionale sia personale, e ho deciso di rimanere. Con il tempo l’attività si è sviluppata, sono riuscito a costruire un buon rapporto con i clienti del territorio e a crescere».

Com’è organizzata l’azienda?

«Attualmente siamo in sei persone. Tre lavorano tra ufficio e showroom – tra cui mia moglie e mia figlia, che è architetto – mentre altre tre sono operative nei cantieri. Negli ultimi anni abbiamo deciso di investire anche in uno spazio espositivo: circa due anni fa abbiamo aperto uno showroom, realizzato dopo la demolizione e ricostruzione di un vecchio fabbricato. Si trova in una posizione molto visibile, nel centro di Castelfranco Veneto, e questo ci ha aiutato molto a far conoscere meglio la nostra attività. All’interno esponiamo piastrelle, sanitari, box doccia e rubinetteria, in modo che i clienti possano vedere e scegliere direttamente i materiali. Chi si rivolge a noi per ristrutturare o costruire casa trova quindi sia la parte impiantistica sia quella legata alle finiture».

Quali sono le vostre specializzazioni?

«Negli anni ci siamo specializzati soprattutto nelle ristrutturazioni: avendo un background ligure, dove si ristrutturava per necessità di spazio, mi sono trovato avvantaggiato quando il mercato veneto ha iniziato a virare in quella direzione: la nostra esperienza in questo ambito si è rivelata un punto di forza. Lavoriamo principalmente nel settore civile. Ci capita di seguire anche qualche manutenzione per aziende, ma si tratta di interventi marginali. Il cuore del nostro lavoro resta quello legato alle abitazioni e alle ristrutturazioni, dove possiamo offrire un servizio completo e accompagnare il cliente lungo tutto il percorso del progetto.

Il nostro obiettivo è seguire il cliente il più possibile in tutte le fasi del lavoro. In passato ci appoggiavamo spesso ad artigiani esterni, come piastrellisti o muratori, ma questo rendeva più complessa l’organizzazione dei cantieri e la gestione dei tempi. Oggi abbiamo inserito alcune competenze direttamente all’interno dell’azienda e riusciamo a gestire in modo autonomo molte fasi dell’intervento: dalle demolizioni agli impianti fino alla posa dei rivestimenti e alle finiture. Collaboriamo invece con elettricisti di fiducia per la parte elettrica e per le certificazioni».

Un servizio completo “chiavi in mano”: è questo il vostro punto di forza?

«Assolutamente sì. Oggi offriamo un servizio “chiavi in mano” quasi al 100% autonomo: dalle demolizioni agli impianti, fino alle finiture come piastrelle e sanitari. Questo ci permette di coordinare i lavori senza i ritardi tipici del subappalto e di garantire una qualità esecutiva superiore.

Tuttavia, la mia vera passione è relativa alle centrali termiche. Mi entusiasma progettare da zero ambienti funzionali, pensando già alla manutenzione futura. Recentemente abbiamo concluso un intervento importante presso la sede delle Discepole del Vangelo: un impianto ibrido con sei pompe di calore e due caldaie nuove per gestire oltre 50 camere».

Cosa direbbe a un giovane che vuole intraprendere questa carriera?

«È un lavoro che richiede spirito d’iniziativa e, soprattutto, passione. Oggi è difficile trovare ragazzi disposti a sacrificarsi, ma è un’attività che sa dare enormi soddisfazioni, anche economiche. Il segreto è affrontare i problemi subito, con forza, e mettere la passione davanti a tutto: così anche le giornate più lunghe pesano meno».

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