Due distinte caldaie, una sola abitazione

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“Un mio cliente ha acquistato due appartamenti, – scrive un nostro abbonato – , piano terra e primo piano, collegandoli con una scala interna; gli impianti di riscaldamento da 24 kW non vengono toccati e restano indipendenti, alimentati da due caldaie, una in cucina al piano terra, l’altra in un nuovo locale lavanderia al primo piano e verranno alimentate da un unico contatore gas, come unico sarà il contatore dell’acqua. Che documentazione devo predisporre per essere a norma circa VV.FF – ISPESL – Soc. erogatrice gas, etc.?” 

Se i due impianti sono e restano indipendenti, non serve nulla per quanto concerne VV.FF ed ex ISPESL ora INAIL perché non si sommano né le potenzialità delle caldaie essendo i locali non direttamente comunicanti, né il volume acqua degli impianti essendo separati.Bisognerà chiedere, con nuova pratica, un nuovo contatore gas ( kW 24 + 24 + cucina ) e, dato che la somma sarà superiore a 50 kW, servirà un progetto redatto da tecnico abilitato, anche se si tratterà di eseguire solamente un collegamento di pochi raccordi.
Per quanto concerne la termoregolazione e contabilizzazione non serve aggiungere o modificare l’esistente dato che le due “utenze” appartengono e sono a servizio di un’unica unità immobiliare.
Per l’acqua non dovrebbero esserci problemi ad utilizzare un unico contatore di quelli esistenti, segnalando la cessazione dell’altro, se l’erogazione risulterà sufficiente per tutti gli apparecchi collegati.

Giorgio Gatti

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