La caldaia nel seminterrato con doccia e piano cottura

Condividi

“Dobbiamo sostituire una caldaia a camera stagna esistente con una caldaia a condensazione installata in un locale al piano interrato dove sono presenti una doccia, un lavatoio e un piano cottura. La caldaia scaricherà i fumi intubati fino al tetto”.

Per l’installazione della caldaia le considerazioni sono due:

Piatto doccia

Sì, la caldaia può essere installata essendo tipo C in ambiente areato e con scarico a tetto e presa aria dall’esterno, secondo quanto previsto dalla UNI 7129:2015.

Piano cottura

No, non potrebbe sussistere assieme agli apparecchi igienici anche se senza WC.

A Brescia il Regolamento Locale di Igiene Tipo al Titolo III cap. 4 Requisiti degli alloggi all’art. 3.4.72 Caratteristiche degli spazi destinati a cucina, non precisa nulla sui requisiti dei locali, mentre all’art. 3.4.71 Caratteristiche degli spazi destinati ai servizi igienici stabilisce che:

“Tutti i locali destinati a servizi igienici alla persona quali bagni, docce, latrine, antilatrine, etc. devono avere oltre ai requisiti generali le seguenti caratteristiche particolari:

– essere completamente separati con pareti fisse da ogni altro locale;

(…) Negli alloggi a pianta fissa l’accesso al servizio igienico, quando anche fosse dotato di antibagno, non potrà avvenire dalla cucina.”

Il piano cottura dovrebbe essere eliminato, anche se usato solo saltuariamente.

L'angolo normativo
Se avete qualche dubbio tecnico, impiantistico o normativo, spedite i vostri quesiti all’indirizzo e-mail: gt@tecnichenuove.com.

 

Richiedi maggiori informazioni

Ti potrebbero interessare

Unico POD

Unico POD

«Due società appartenenti allo stesso gruppo, operanti su un complesso immobiliare industriale avente caratteristiche condominiali (tetto e/o altre parti comuni), eventualmente costituendo un condominio, potrebbero avere un unico POD?», chiede un lettore di Elettro.

Scarico fumi di una caldaia a condensazione

«Buongiorno, ho bisogno di una delucidazione per la canna fumaria di una caldaia domestica. Ho installato una caldaia a condensazione a camera stagna (scarico fumi in pressione positiva) in una cascina, dove c’è un tetto basso (zona deposito) e attaccata c’è l’abitazione principale, più alta di un piano (quindi 3-4 mt più alta rispetto alla tettoia). Il vicino contesta il fatto che la canna fumaria non abbia sbocco al di sopra del tetto. Questa affermazione è corretta? La canna fumaria dovrebbe andare al di sopra del tetto della casa principale, anche se si trova ad una distanza di oltre 15 mt dalla stessa? Non basta il rispetto di certe distanze per la canna fumaria?», chiede un lettore di GT.

Privacy e videosorveglianza fuori dal centro commerciale

«Gestisco un centro commerciale e, a causa di alcuni recenti furti delle auto in sosta, vorrei installare un impianto di videosorveglianza nel parcheggio esterno. Quali sono le regole principali e le cautele che devo adottare per non violare la privacy di clienti e dipendenti?» chiede un lettore di Sicurezza.

tubi interrati

Tubi interrati

«Ma, per una villetta unifamiliare, quali sono le dimensioni dei cavidotti/tubi da prevedere dalla strada, e quanti devono essere 1 o 2?» , chiede un lettore di Elettro.