Percorso per tubazione PE interrata

Condividi

tubazione in PE

«Devo realizzare la tubazione di alimentazione del gas per sei appartamenti. Il percorso più semplice sarebbe partire dai contatori, situati sulla recinzione esterna, e raggiungere il condominio con una tubazione in PE interrata, che passerebbe sotto lo scivolo di accesso ai garage, completamente a cielo aperto. È una soluzione fattibile?», chiede un lettore di GT.

La norma di riferimento è la UNI 7129-1:2015 a cui si rimanda per una lettura integrale. All’art. 4.3.1.3 che tratta solamente di Tubi di Polietilene non si prevede tale situazione, ma si precisa che:Sono da impiegare unicamente per le tubazioni interrate e a condizione che il tubo non entri all’interno dell’edificio. È consentito l’attraversamento di androni comunicanti con cortili interni.”

Per analogia la cosa è fattibile, a maggior ragione essendo tutto il percorso a “cielo libero”. Il fatto che sopra passino delle auto non dovrebbe preoccupare se sono rispettate le prescrizioni di profondità e tipo di inerti per il rinterro come previste all’art. 4.5.3.5.

Genericamente l’art. 4.5.4.3 e successivi, considerando specificatamente l’eventuale stazionamento o transito di veicoli, prevede la fattibilità e, se necessario, protezione con guaina, manufatti ecc. Alla fine, dopo il giunto di transizione sul PE, il tubo metallico che uscirà dal terreno dovrà essere convenientemente protetto da eventuali azioni meccaniche dei veicoli.

Edicola web

  • Supplemento al n.3 - Marzo 2026 GT Speciale Fiera 2026
  • n.3 - Marzo 2026
  • n.2 - Febbraio 2026

Ti potrebbero interessare

Chiarimenti normativi CEI EN IEC 62305-2

Chiarimenti normativi

«Ho visionato la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, ma vorrei comprendere meglio secondo quali criteri un impianto potrebbe risultare non autoprotetto», chiede un lettore di Elettro.

caldaie

Appartamento con due caldaie

«Buongiorno, sono in procinto di acquistare il monolocale confinante con il mio appartamento allo scopo di aumentare i vani della mia attuale abitazione, per esigenze di spazio. Il monolocale e il mio appartamento sono naturalmente ora completamente divisi in termini di impiantistica (acqua, luce, e gas). Il mio obiettivo, se non altro dettato da un minor intervento di ristrutturazione, verterebbe nel tenere entrambe le caldaie rendendo autonome le due case, anche se dopo la ristrutturazione risulteranno in un’unica abitazione. I miei dubbi sono relativi ai contatori, alla documentazione e alla reale possibilità d’esecuzione in termini di legalità e conformità», chiede un lettore di GT.

dichiarazione di conformità

Dichiarazione di conformità

«È realmente necessario rilasciare la dichiarazione di conformità anche per interventi di modesta entità? In molti casi il tempo richiesto per la compilazione della documentazione sembra superare quello impiegato per l’esecuzione del lavoro stesso…», chiede un lettore di Elettro.

Tubazione del gas: rifacimento e riutilizzo