Sostituzione di caldaia e condotti fumo, due possibilità

Condividi

 

Devo sostituire una caldaia di tipo B esistente installata al centro di un appartamento e ci sono due possibilità:

  • installare una nuova caldaia tipo C a condensazione all’esterno dell’appartamento ed effettuare una nuova canna fumaria doppia parete fino a tetto con foratura di parte del cornicione;
  • installare una nuova caldaia tipo C a condensazione all’esterno dell’appartamento ma con la realizzazione di un condotto fumi di circa 4-5 mt all’interno dell’appartamento (nascosto da lesena con ispezioni) e collegamento alla canna fumaria esistente mediante intubamento. Questa soluzione è più gradita al committente.

La soluzione 1 è tecnicamente la più semplice e funzionale, ma con eventuali problemi “condominiali”.

La soluzione 2 è fattibile se:
– i ml 4-5 dei condotti fumo sono previsti idonei nel libretto di istruzione della nuova caldaia.
– se la copertura è conforme a quanto previsto dalla UNI 7129-3:2015 al punto 4.5.1

“I condotti di evacuazione dei prodotti della combustione devono essere ispezionabili e smontabili, consentendo le operazioni di manutenzione e verifica.”

Copertura con lesena e semplici “ispezioni” potrebbe non essere conforme.

L'angolo normativo
Se avete qualche dubbio tecnico, impiantistico o normativo, spedite i vostri quesiti all’indirizzo e-mail: gt@tecnichenuove.com

Ti potrebbero interessare

caldaia sottotetto

La caldaia nel sottotetto

«Devo installare una caldaia a camera stagna a tiraggio forzato in un appartamento, ma l’unico locale disponibile è un sottotetto di pertinenza esclusiva del proprietario. È possibile questa tipologia d’installazione? Qual è la norma di riferimento?», chiede un lettore di GT.

telecamere

Telecamere sul pianerottolo condominiale: occhio all’inquadratura

«Abito in un condominio di una zona periferica e, avendo subìto un tentativo di furto, vorrei installare una piccola telecamera, o un videocitofono che registra, sulla parete esterna della mia porta di ingresso, puntandola sul pianerottolo. Posso farlo autonomamente o devo chiedere il permesso agli altri condòmini? E quali adempimenti devo seguire?», chiede un lettore di Sicurezza.

Gru e sicurezza in cantiere

Gru e sicurezza in cantiere

«In cantiere utilizziamo una gru alimentata tramite una presa protetta da un interruttore differenziale da 30 mA, che però interviene continuamente. Il mio ruolo è quello di responsabile tecnico per la parte elettrica, i colleghi, non essendo elettricisti, “risolvono” il problema bypassando l’interruttore, creando quindi una situazione decisamente pericolosa.

Vorrei sostituire il differenziale con uno da 300 mA, che da alcune prove non risulta intervenire. Ma nella Norma CEI 64-8 leggo che nei cantieri “[…] le prese a spina e gli apparecchi utilizzatori mobili permanentemente connessi, entrambi con corrente nominale fino a 32 A, devono essere protetti da dispositivi differenziali con corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA”. Cos’altro potrei fare?», chiede un lettore di Elettro.

telecamere

Telecamere nel giardino privato

«Per ragioni di sicurezza ho deciso di installare un sistema di videosorveglianza nel giardino della mia villetta. Oltre alla mia famiglia, la casa è frequentata abitualmente da amici, parenti, una collaboratrice domestica regolarmente assunta e un giardiniere esterno a partita Iva. Quali sono le regole che devo rispettare per non violare la riservatezza di tutte queste persone?» chiede un lettore di Sicurezza.