Sentenza: il disturbo causato dal rumore del condizionatore è reato

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SentenzaLa Corte di cassazione (sentenza 39883/2017) ha respinto il ricorso di un albergatore che veniva condannato alla pena dell’ammenda per avere arrecato disturbo al vicinato con l’utilizzo di un impianto di condizionamento particolarmente rumoroso.

La sentenza in oggetto afferma che le emissioni dell’impianto che superano i limiti consentiti sono penalmente rilevanti in quanto l’impianto non era insonorizzato, era privo di protezioni sonore ed era notevolmente rumoroso tanto da arrecare disturbo ai vicini. Nell’affermare ciò, la Cassazione richiama i principi civilistici espressi nell’articolo 844 del Codice civile, che vietano al proprietario del fondo di emettere, nei riguardi del vicino, rumori che superino «la normale tollerabilità» la quale deve essere determinata «avuto riguardo alla condizione dei luoghi».

Di conseguenza i proprietari, sia di esercizi commerciali che di abitazioni, a seguito di tale pronuncia dovranno stare parecchio attenti a non emettere rumori intollerabili tali da creare danno e disturbo al vicinato, pena la denuncia e il procedimento penale a proprio carico con concreta possibilità di ricevere una severa pena pecuniaria.

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