Consumi idrici: quando si applica il termine di prescrizione di due anni?

Immagine di pressfoto su Freepik.com

Un consumatore impugnava alcune fatture relative ai consumi idrici contestando l’intervenuta prescrizione del credito azionato dalla società che gestiva il servizio idrico.

Difatti, rilevava parte attrice che la legge di bilancio 2018 aveva modificato il termine di prescrizione per il corrispettivo dovuto dal consumo di acqua riducendolo da cinque anni a due anni.

La società si opponeva a quanto dedotto ritenendo che il termine biennale si applicava dopo il primo gennaio 2020 e i consumi di cui alle fatture azionate erano relativi a periodi antecedenti. Di conseguenza non poteva considerarsi la prescrizione biennale ma quinquennale.

Sia in primo grado che in secondo grado il giudice ha confermato l’intervenuta prescrizione in quanto, seppur relativi a periodi di consumi antecedenti il primo gennaio 2020, le fatture emesse dall’ente avevano tutte una data di scadenza successiva e pertanto si applicava il termine di prescrizione di due anni.

La Corte di Cassazione, intervenuta sulla vicenda ha affermato che:

In tema di prescrizione breve, l’art. 1, comma 10, della legge 27 dicembre 2017, n. 205 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2018 e bilancio pluriennale per il triennio 2018-2020), laddove prevede che “Le disposizioni di cui ai commi 4 e 5 si applicano alle fatture la cui scadenza è successiva […] c) per il settore idrico, al 1° gennaio 2020”, va interpretato nel senso che il termine biennale ridotto si applica alle fatture – relative al settore idrico – la cui scadenza di pagamento sia successiva al 1° gennaio 2020 ed il dies a quo per il computo della prescrizione decorre dalla data di scadenza di pagamento delle fatture, purché – quanto alle prestazioni anteriori avvenute fino al 1° gennaio 2020 – a norma della legge precedente, non rimanga a decorrere un termine minore, utilizzando la regola generale desumibile dall’art. 252 delle disposizioni di attuazione c.c.”

(Cass. Civ. n. 15102/2024).

Edicola web

  • Supplemento al n.3 - Marzo 2026 GT Speciale Fiera 2026
  • n.3 - Marzo 2026
  • n.2 - Febbraio 2026

Ti potrebbero interessare

antenna

Condominio, esenzione dal pagamento dell’antenna centralizzata

Secondo una recente sentenza del Tribunale di Salerno il condomino che non intenda utilizzare un’antenna centralizzata, ha la possibilità di escludersi e non partecipare alla spesa di installazione.

Consumi idrici anomali e doveri di buona fede

Nel caso in esame, un condominio ha proposto ricorso avverso l’ingiunzione di pagamento notificata dalla società esercente il consumo idrico per mancato pagamento di alcune fatture.

allacciamento utenze

Allaccio delle utenze domestiche dopo il frazionamento di un’unità immobiliare

La sentenza della Corte di Cassazione 12 novembre 2025, n. 29917, affronta il tema dell’allaccio delle utenze domestiche dopo il frazionamento di un’unità immobiliare, chiarendo i limiti dei poteri dell’assemblea condominiale.

Pannelli fotovoltaici e legittimità di interventi edilizi su parti condominiali

La sentenza di oggi riguarda la titolarità delle aree condominiali e i poteri di verifica dei comuni in materia di installazione di pannelli fotovoltaici in condominio.