O indossi il caschetto, o ti licenzio

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Secondo una recente sentenza, il lavoratore che si rifiuta di indossare i DPI obbligatori (dispositivi di protezione individuale), può essere licenziato legittimamente dal datore di lavoro.

Licenziato in quanto si rifiutava di indossare i dispositivi di protezione individuale (DPI) obbligatori, per l’accesso sul luogo di lavoro. Licenziamento che in seguito all’instaurazione di un giudizio, veniva dichiarato legittimo dalla Corte d’Appello di Caltanissetta, con una sentenza del 2 novembre 2010. Più precisamente, la Corte di merito aveva ritenuto accertato che nonostante il lavoratore avesse il dovere di rendere la prestazione lavorativa con le modalità e nel rispetto delle disposizioni organizzative impartite dal datore di lavoro,  comprese quelle attinenti l’utilizzo dei DPI per la tutela della sicurezza del lavoro, in più occasioni aveva rifiutato di farlo. Non condividendo l’analisi e le conclusioni a cui erano giunti i giudici, il lavoratore aveva deciso di ricorrere mettendo in discussione la ricostruzione dei fatti effettuata in sede di merito. Ricorso disatteso dalla Corte di Cassazione Civile, Sezione Lavoro, che con la sentenza n. 18615 del 5 agosto 2013, ha ritenuto infondati o inammissibili i motivi di impugnazione,  rigettato quindi il ricorso e condannato il ricorrente alle spese del giudizio di legittimità, liquidate in € 50 per esborsi ed in € 2.500 per compensi.

Silvia Ceruti

 

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