Ribaltamento di una gru idraulica e investimento mortale

ribaltamento di una gru idraulicaIl caso origina da un grave incidente occorso su un luogo di lavoro ove un soggetto, ponendosi alla guida di una gru idraulica, utilizzata per il sollevamento ed il trasporto, omettendo di assicurarsi che il mezzo fosse idoneo al sollevamento di un carico del peso di 2000 kg., senza alcuna abilitazione alla conduzione del mezzo, cagionava la morte di un operaio per il ribaltamento del mezzo.

Ribaltamento di una gru idraulica: la sentenza

Sia Corte d’Appello che Corte di Cassazione al riguardo hanno ritenuto sussistente la responsabilità del manovratore per mancata verifica dell’idoneità e stabilità del mezzo in relazione al volume dei carichi.

I Giudici hanno inoltre aggiunto che, dalle verifiche effettuate, l’instabilità, causata dall’eccessivo peso, era stata percepita durante le manovre dal guidatore del mezzo, che tuttavia non aveva interrotto la marcia e l’attività, dimostrando così una condotta gravemente negligente, imprudente e imperita. Cassazione Penale, Sez. 4, n. 28159 del 21 luglio 2021.

Potrebbe interessarti anche: Documento di valutazione rischi

Ti potrebbero interessare

ascensore

Ascensore condominiale, differenza tra nuova installazione e sostituzione per la ripartizione delle spese

Alcuni condomini impugnavano dinanzi al Tribunale competente la delibera assembleare con la quale era stata approvata l’installazione di quattro ascensori in sostituzione di quelli esistenti.

Riparazione della conduttura di scarico

Nel caso in esame, una condomina ha impugnato la delibera assembleare contestando l’attribuzione di un addebito di euro 283, quale saldo dei lavori effettuati per la sostituzione di una conduttura di scarico delle acque nere di una porzione dell’immobile, essendo la spesa stata suddivisa in parti uguali tra i condomini interessati anziché per millesimi di proprietà.

rinnovabili

Ritardi di approvazione dei progetti di fotovoltaico e responsabilità della P.A.

Il Consiglio di Stato si è recentemente pronunciato su un importante tema relativo alle energie rinnovabili.

fotovoltaico

Fotovoltaico: stop ai divieti regionali senza basi tecniche

Una recente pronuncia della Corte costituzionale è intervenuta sul rapporto tra autonomie regionali e transizione energetica, stabilendo i confini giuridici di disciplina dell’installazione degli impianti fotovoltaici da parte delle regioni compatibilmente agli obiettivi climatici nazionali ed europei. La Corte costituzionale si è espressa con una pronuncia rilevante per il rapporto tra stato e Regioni.