Con le telecamere, trote sotto sorveglianza

Condividi

«È possibile installare un impianto di videosorveglianza per monitorare il perimetro di un laghetto di pesca sportiva, a seguito di ripetuti furti notturni di trote?», chiede un lettore di Sicurezza.

La risposta è affermativa, anche se occorre garantire la conformità al GDPR e alle linee guida del Comitato Europeo per la protezione dei dati personali del mese di luglio 2019. Il gestore del laghetto ha un interesse più che legittimo all’installazione dell’impianto, poiché ha già subito diversi furti e ha quindi pieno diritto di proteggere il suo patrimonio attraverso uno strumento che, oltre a fungere da deterrente, gli consentirebbe di individuare il responsabile del furto.

Poiché si tratta di sorveglianza sistematica di un’area accessibile a soggetti terzi (clienti, visitatori, dipendenti), è fortemente raccomandata l’esecuzione di una valutazione d’impatto, ai sensi dell’art. 35 del GDPR, che dovrebbe comunque avere esito positivo, non rinvenendosi problemi particolari in caso di uso corretto delle immagini per le sole finalità dichiarate.

Le telecamere dovrebbero essere orientate esclusivamente verso l’interno dell’area perimetrale da proteggere, evitando ogni ripresa di aree pubbliche (strade, marciapiedi) o proprietà di terzi, a meno che non sia inevitabile e debitamente giustificato nella valutazione d’impatto.

La conservazione delle immagini non dovrebbe superare le 24 ore, salvo esigenze specifiche da documentare e l’accesso alle immagini dovrebbe essere consentito solo al personale autorizzato, meglio se estraneo alla proprietà (istituto di vigilanza privato).

Indispensabile un’idonea informativa (anche sotto forma di cartello semplificato da appendere lungo il perimetro sorvegliato) che deve allertare gli interessati prima che entrino nel raggio d’azione delle telecamere e recare l’indicazione del titolare del trattamento e dei recapiti per contattarlo, dei diritti esercitabili, delle finalità del trattamento e dell’eventuale DPO se nominato.

Il trattamento mediante videosorveglianza dev’essere inserito nel registro dei trattamenti se presente o citato nel modello organizzativo privacy del titolare.

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

  • n.1 - Febbraio 2026
  • Best Of 2025 n.7 - Dicembre 2025
  • n.6 - Novembre 2025

Ti potrebbero interessare

Chiarimenti normativi CEI EN IEC 62305-2

Chiarimenti normativi

«Ho visionato la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, ma vorrei comprendere meglio secondo quali criteri un impianto potrebbe risultare non autoprotetto», chiede un lettore di Elettro.

caldaie

Appartamento con due caldaie

«Buongiorno, sono in procinto di acquistare il monolocale confinante con il mio appartamento allo scopo di aumentare i vani della mia attuale abitazione, per esigenze di spazio. Il monolocale e il mio appartamento sono naturalmente ora completamente divisi in termini di impiantistica (acqua, luce, e gas). Il mio obiettivo, se non altro dettato da un minor intervento di ristrutturazione, verterebbe nel tenere entrambe le caldaie rendendo autonome le due case, anche se dopo la ristrutturazione risulteranno in un’unica abitazione. I miei dubbi sono relativi ai contatori, alla documentazione e alla reale possibilità d’esecuzione in termini di legalità e conformità», chiede un lettore di GT.

dichiarazione di conformità

Dichiarazione di conformità

«È realmente necessario rilasciare la dichiarazione di conformità anche per interventi di modesta entità? In molti casi il tempo richiesto per la compilazione della documentazione sembra superare quello impiegato per l’esecuzione del lavoro stesso…», chiede un lettore di Elettro.

Tubazione del gas: rifacimento e riutilizzo