Linee guida per lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale in materia di sicurezza

Condividi
Intelligenza Artificiale

«Quali limiti saranno posti all’uso dell’Intel­ligenza Artificiale nelle attività di gestione degli impianti di videosorveglianza e di al­larme da parte dell’Unione Europea?»  chiede un lettore di Sicurezza.

LUnione Europea (UE) lavora alla regola­mentazione dell’Intelligenza Artificiale (AI) dall’inizio del 2018, quando la Commissio­ne Europea ha pubblicato un documento sull’ar­gomento. Nell’aprile 2019, la Commissione ha pubblicato una bozza di regolamento sull’AI, attualmente in discussione presso il Parlamen­to Europeo e il Consiglio dell’UE. Il progetto di regolamento copre tre aree principali: sicurez­za, responsabilità ed etica.

La sicurezza è la principale preoccupazione dell’UE quando si tratta di regolamentare l’AI: la Commissione vuole assicurarsi che i sistemi di AI siano sicuri e affidabili e che non rappresentino un rischio per la sicurezza pubblica o per l’ambiente. A tal fine, la Commissione propone di creare una nuova Agenzia europea per l’AI, incaricata di testare e certificare i sistemi di intelligenza ar­tificiale. L’agenzia sarebbe inoltre responsabile dell’istituzione di un registro dei sistemi di AI, che conterrebbe informazioni sulla sicurezza e sulle prestazioni delle attività in materia.

La responsabilità è un’altra preoccupazione fondamentale dell’UE: la Commissione vuole assicurarsi che le aziende che utilizzano sistemi di AI siano ritenute responsabili per eventuali danni causati dal sistema. Il progetto di rego­lamento propone di creare un nuovo regime di responsabilità per l’AI, che riterrebbe le imprese responsabili di eventuali danni causati dal loro sistema, a meno che non possano dimostrare che il danno è stato causato da terzi.

L’etica è la terza principale area di preoccu­pazione per l’UE: la Commissione vuole assi­curarsi che i sistemi di intelligenza artificiale siano eticamente corretti e non discriminino le persone sulla base della razza, dell’etnia o di altre caratteristiche personali.

Il progetto di regolamento propone di creare un nuovo comitato europeo per l’AI, che sa­rebbe responsabile di garantire che i sistemi di intelligenza artificiale siano eticamente solidi. Il consiglio sarebbe anche responsabile della pubblicazione di orientamenti sull’uso etico dell’AI. L’UE sta ancora discutendo la bozza di regolamento in materia e non è ancora chiaro quando o se il regolamento sarà finalizzato.

Tuttavia, gli sforzi dell’UE per regolamentare l’AI sono significativi e probabilmente avranno un impatto importante sullo sviluppo e sull’uso dei sistemi di intelligenza artificiale nell’Unione Europea. Rispondere compiutamente al quesito, al momento, non è quindi possibile, poiché si può soltanto presumere che eventuali limiti im­posti all’uso dell’AI per il controllo dei sistemi di videosorveglianza e allarme saranno in linea con i principi fondamentali che verranno indivi­duati dall’UE.

Per ulteriori approfondimenti, si segnala l’articolo sul testo della propo­sta di regolamentazione attualmente in itinere.

Richiedi maggiori informazioni

Edicola web

  • n.3 - Giugno 2026 n.3 - Giugno 2026
  • n.2 - Aprile 2026 n.2 - Aprile 2026
  • n.1 - Febbraio 2026 n.1 - Febbraio 2026

Ti potrebbero interessare

caldaia sottotetto

La caldaia nel sottotetto

«Devo installare una caldaia a camera stagna a tiraggio forzato in un appartamento, ma l’unico locale disponibile è un sottotetto di pertinenza esclusiva del proprietario. È possibile questa tipologia d’installazione? Qual è la norma di riferimento?», chiede un lettore di GT.

telecamere

Telecamere sul pianerottolo condominiale: occhio all’inquadratura

«Abito in un condominio di una zona periferica e, avendo subìto un tentativo di furto, vorrei installare una piccola telecamera, o un videocitofono che registra, sulla parete esterna della mia porta di ingresso, puntandola sul pianerottolo. Posso farlo autonomamente o devo chiedere il permesso agli altri condòmini? E quali adempimenti devo seguire?», chiede un lettore di Sicurezza.

Gru e sicurezza in cantiere

Gru e sicurezza in cantiere

«In cantiere utilizziamo una gru alimentata tramite una presa protetta da un interruttore differenziale da 30 mA, che però interviene continuamente. Il mio ruolo è quello di responsabile tecnico per la parte elettrica, i colleghi, non essendo elettricisti, “risolvono” il problema bypassando l’interruttore, creando quindi una situazione decisamente pericolosa.

Vorrei sostituire il differenziale con uno da 300 mA, che da alcune prove non risulta intervenire. Ma nella Norma CEI 64-8 leggo che nei cantieri “[…] le prese a spina e gli apparecchi utilizzatori mobili permanentemente connessi, entrambi con corrente nominale fino a 32 A, devono essere protetti da dispositivi differenziali con corrente differenziale nominale non superiore a 30 mA”. Cos’altro potrei fare?», chiede un lettore di Elettro.

telecamere

Telecamere nel giardino privato

«Per ragioni di sicurezza ho deciso di installare un sistema di videosorveglianza nel giardino della mia villetta. Oltre alla mia famiglia, la casa è frequentata abitualmente da amici, parenti, una collaboratrice domestica regolarmente assunta e un giardiniere esterno a partita Iva. Quali sono le regole che devo rispettare per non violare la riservatezza di tutte queste persone?» chiede un lettore di Sicurezza.