ANPR e dati personali: attenzione al trattamento

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«È lecito installare un sistema di rilevazione targhe in un centro commerciale?», chiede un lettore di Sicurezza.

L’ installazione è possibile, ma dev’essere adeguatamente motivata e, soprattutto, regolamentata. La targa dell’autovettura, infatti, è un dato personale riconducibile con facilità al proprietario o al guidatore, in particolare quando è attivo anche un impianto di videosorveglianza.

Gli utenti devono quindi essere adeguatamente informati dell’esistenza del sistema di rilevamento e delle modalità con le quali saranno utilizzati i loro dati. Il titolare del trattamento dovrà inoltre proteggere adeguatamente tali informazioni, che dovranno essere utilizzate esclusivamente per gli scopi dichiarati (per esempio, conteggio auto in entrata e in uscita, pagamento del ticket, contrasto ai furti d’auto ecc.) e cancellati dopo un termine adeguato di conservazione.

Se sono attivi anche sistemi per l’individuazione dello stallo occupato dalla vettura – sempre più frequenti nei grandi centri commerciali, dove spesso le persone perdono l’orientamento e non riescono a ritrovare l’autovettura dopo aver terminato lo shopping – sarà necessario anche evitare che la ricerca possa essere effettuata da qualsiasi soggetto in base alla targa, situazione che potrebbe favorire l’azione di eventuali criminali interessati a una specifica vettura o al suo specifico proprietario/guidatore; meglio propendere, invece, per una soluzione che richieda l’esibizione del ticket di ingresso associato alla targa o la presenza di un operatore.

I dati rilevati dal sistema non potranno essere associati al nominativo del proprietario, magari grazie all’interazione con le casse digitali dei supermercati (in grado di associare il ticket per l’uscita, esibito al fine di non pagare il parcheggio, alla spesa e alla carta fedeltà) oppure dovrà essere acquisito uno specifico consenso da parte dell’interessato, poiché, ovviamente, il trattamento non è strettamente correlato all’uso del parcheggio.

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