Videosorveglianza, tutela del patrimonio e della riservatezza

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«Quali cautele occorre adottare per installare una telecamera di sorveglianza sul pianerottolo condominiale per proteggere l’appartamento, se si sono già verificati furti nel condominio?», chiede un lettore di Sicurezza.

Secondo il provvedimento generale del 2010 del Garante per la protezione dei dati personali, le telecamere devono essere installate in modo adeguato a tutelare la riservatezza degli altri condomini e visitatori, pur garantendo la finalità di tutela del patrimonio; bisogna dunque evitare di riprendere gli spazi comuni che non sono strettamente necessari (per esempio, scale, pianerottolo, altri ingressi).

In ogni caso è necessario installare cartelli di preavviso della presenza delle telecamere, che è opportuno siano conformi alle indicazioni fornite dal Comitato europeo per la protezione dei dati nel luglio 2019. Se le telecamere devono necessariamente riprendere aree comuni (per esempio perché non è possibile installarle in modo efficace senza inquadrare anche le scale), è necessario ottenere l’approvazione dell’assemblea condominiale con le maggioranze previste dal Codice Civile.

I principi applicabili, ai quali è sempre opportuno fare riferimento, sono quelli previsti dall’art. 5 (uso dei soli dati necessari a raggiungere lo scopo), dell’art. 6 (l’interesse del titolare dev’essere bilanciato con i diritti contrapposti degli interessati a non essere ripresi dalle telecamere), dell’art. 13 (adeguata informazione agli interessati su presenza delle telecamere, termini di conservazione, titolare del trattamento ecc.), dell’art. 32 (le misure di sicurezza devono essere adeguate alla tipologia di dati trattati e ai rischi).

Alcuni suggerimenti pratici:

  • limitare l’inquadratura alle sole aree di proprietà dell’interessato oppure utilizzare dispositivi con mascheramento di alcune aree dell’inquadratura;
  • conservare le registrazioni solo per il tempo necessario;
  • non condividere le immagini con terzi, salvo quanto necessario per consentire alle forze dell’ordine e alla magistratura di operare (non è consentito diffondere le immagini sul web o tramite i social network, neppure in caso di furto).

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