Pensare e lavorare… “fuori dagli schemi”

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Michele Gallione sulla tavola da surf

Come quando è sulla tavola da surf, una tra le sue tante passioni, Michele Gallione si destreggia con determinazione e concentrazione in tutti i lavori che gli vengono commissionati, portandoli a termine con successo e soddisfazione. Una formazione a 360° e una ricca rete di collaborazioni sono alla base della sua attività, che svolge a Camaiore, cittadina nel cuore della Versilia.

Abbiamo intervistato Michele Gallione, dal 1990 professionista nell’installazione e progettazione di impianti elettrici ed elettronici.

Qual è stato l’approccio con il mondo del lavoro?

«Nel 1990 ottengo il diploma di perito elettronico e inizio subito a lavorare nel settore elettrico/elettronico in diverse aziende. Fin dall’inizio la mia formazione è poliedrica: in quel primo periodo, infatti, spaziavo dalle lucine di Natale nelle strade, agli impianti di rete di strutture pubbliche, fino agli impianti elettrici nelle abitazioni private. Parallelamente mi occupavo anche di progettazione e realizzavo quadri elettrici: insomma, posso dire di aver avuto un’esperienza davvero a 360°».

Qual è il momento di svolta nella tua vita professionale?

«Sicuramente il momento di maggiore crescita è stato quando ho iniziato a lavorare con la ditta Gabrielli Mario, nel 1994, e sono questi gli anni in cui ottengo anche l’abilitazione alla professione di perito industriale. Una cosa fondamentale che ho imparato in questo periodo è stata quella di riuscire sempre ad accontentare le richieste specifiche del cliente. Questo riflette ancora oggi il mio modo di lavorare: cerco soluzioni appositamente per il progetto e le realizzo come se fosse un abito su misura, senza lasciare nulla al caso, con la consapevolezza di consegnare un lavoro sempre ben fatto e quasi mai standardizzato. Questa è la mia peculiarità, che riflette anche come sono io come persona: fuori dagli schemi!».

Perché le soluzioni ad hoc sono importanti?

Gallione
Allarme portatile per container, progetto vincitore Premio H d’Oro 2021

«A volte i system integrator sembra vogliano complicarsi la vita, magari andando a cercare soluzioni complicate, che poi nella gestione diventano controproducenti. Il mio imperativo è creare soluzioni customizzate ma altamente fruibili dal cliente. La difficoltà del lavoro sta proprio qui: una volta intercettata la soluzione tecnica ideale, devo far sì che, dal lato pratico, sia facile da usare e gestire».

Quando hai deciso di aprire la tua attività e cosa ti ha spinto a farlo?

«Nel 1999 nasce la mia azienda, che nell’ambito della sicurezza si occupa di tutto: allarmi, antincendio e videosorveglianza. Parallelamente porto avanti lavori in ambito elettrico ed elettronico. Sono totalmente flessibile. Ho aperto la mia ditta spinto dall’esigenza di essere più libero e di poter decidere in totale autonomia quali fossero le migliori collaborazioni da attivare».

Le collaborazioni sono fondamentali…

«Il mio lavoro si fonda su collaborazioni strategiche: questo deriva sicuramente dalla fortuna di aver conosciuto moltissimi colleghi nel corso degli anni. Le collaborazioni nascono perché, molte volte, tanti colleghi non hanno il tempo, la voglia o le capacità di andare a cercare soluzioni alternative a quelle standard proposte solitamente.

Non sono io che vado a cercare le collaborazioni, questo è il mio modo di operare: chi mi vuole sa esattamente perché mi cerca e come fare a trovarmi. Sono una persona affidabile, se prendo un impegno lo porto fino in fondo e non lascio mai le cose a metà».

Hai recentemento ottenuto il Premio H d’Oro, per quali lavori?

Michele Gallione alla consegna del Premio H d’Oro

«Mi hanno premiato all’interno di una categoria denominata “Soluzioni speciali” per cui avevo presentato due progetti. Il primo è un allarme portatile creato per un’azienda che lavora per i militari: si tratta di un sistema da utilizzare all’interno dei loro container. Il secondo progetto, invece, è stato realizzato per una villa a Forte dei Marmi in cui i proprietari volevano controllare il livello della falda dell’acqua intorno alla piscina. Ho studiato insieme a un’altra persona una soluzione con dei galleggianti e un PLC in modo da avere un pre-allarme e un allarme in caso di modifiche del livello dell’acqua.

Hai qualche consiglio per chi vuole intraprendere questa professione?

«Dico sempre che ognuno è bravo a sbagliare da sé, e non mi sento di dar consigli. Io non vendo prodotti ma vendo la mia persona e le mie capacità, e per me questo è l’unico modo di stare sul mercato come professionista».

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