La dichiarazione di conformità deve essere sempre firmata?

Condividi

«Quando non c’è obbligo di progettazione, nella DI.CO. bisogna riportare comunque il responsabile tecnico dell’azienda (in questo caso non iscritto a nessun albo)?», chiede un lettore di Elettro.
Prima faccio il noioso, altrimenti se rispondo subito nessuno andrà avanti a leggere…

«Quando non c’è obbligo di progettazione, nella DI.CO. (Dichiarazione di Conformità) bisogna riportare comunque il responsabile tecnico dell’azienda (in questo caso non iscritto a nessun albo)?», chiede un lettore di Elettro.

Prima faccio il noioso, altrimenti se rispondo subito nessuno andrà avanti a leggere quanto segue, che rappresenta un aspetto da non trascurare. Il progetto è sempre obbligatorio: semplicemente, in funzione dei limiti dimensionali fissati dal D.M. 37/08, cambia la “qualifica” minima richiesta al progettista.

Chi firma la dichiarazione di conformità

Al di sotto dei limiti dimensionali fissati dall’art. 5 del D.M. 37/08, può essere il responsabile tecnico dell’impresa, mentre, al di sopra degli stessi limiti, è obbligatorio che sia un professionista iscritto a un albo professionale secondo la specifica competenza tecnica richiesta.

Ciò detto, posso rispondere tranquillamente alla domanda del lettore. La dichiarazione di conformità deve essere firmata sempre e comunque anche dal responsabile tecnico dell’impresa.

Continua la lettura con altri QUESITI

Ti potrebbero interessare

Unico POD

Unico POD

«Due società appartenenti allo stesso gruppo, operanti su un complesso immobiliare industriale avente caratteristiche condominiali (tetto e/o altre parti comuni), eventualmente costituendo un condominio, potrebbero avere un unico POD?», chiede un lettore di Elettro.

Scarico fumi di una caldaia a condensazione

«Buongiorno, ho bisogno di una delucidazione per la canna fumaria di una caldaia domestica. Ho installato una caldaia a condensazione a camera stagna (scarico fumi in pressione positiva) in una cascina, dove c’è un tetto basso (zona deposito) e attaccata c’è l’abitazione principale, più alta di un piano (quindi 3-4 mt più alta rispetto alla tettoia). Il vicino contesta il fatto che la canna fumaria non abbia sbocco al di sopra del tetto. Questa affermazione è corretta? La canna fumaria dovrebbe andare al di sopra del tetto della casa principale, anche se si trova ad una distanza di oltre 15 mt dalla stessa? Non basta il rispetto di certe distanze per la canna fumaria?», chiede un lettore di GT.

Privacy e videosorveglianza fuori dal centro commerciale

«Gestisco un centro commerciale e, a causa di alcuni recenti furti delle auto in sosta, vorrei installare un impianto di videosorveglianza nel parcheggio esterno. Quali sono le regole principali e le cautele che devo adottare per non violare la privacy di clienti e dipendenti?» chiede un lettore di Sicurezza.

tubi interrati

Tubi interrati

«Ma, per una villetta unifamiliare, quali sono le dimensioni dei cavidotti/tubi da prevedere dalla strada, e quanti devono essere 1 o 2?» , chiede un lettore di Elettro.