BIM e impianti elettrici

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«Il progetto BIM degli impianti elettrici è obbligatorio?».
Detto che in ambito privato l’obbligo di cui parla il lettore potrebbe derivare anche da un semplice accordo tra le parti, in ambito pubblico così non è…

BIM«Il progetto BIM degli impianti elettrici è obbligatorio?», chiede un lettore di Elettro.

Detto che in ambito privato l’obbligo di cui parla il lettore potrebbe derivare anche da un semplice accordo tra le parti, in ambito pubblico così non è, o meglio non è sempre. Il decreto del Mims (Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili) impone dal 1° gennaio 2025 l’obbligatorietà della modellazione BIM nelle opere pubbliche per interventi oltre il milione di euro.

Il Decreto 2 agosto 2021, n. 312 emanato ai sensi dell’art. 48, comma 6 del Decreto Semplificazionibis e Governance PNRR (Piano nazionale di Ripresa e Resilienza), modifica il precedente decreto del MIT (Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti) 1° dicembre 2017, n. 560 sul BIM e introduce una diversa tempistica di introduzione dei metodi e degli strumenti elettronici di modellazione per l’edilizia e le infrastrutture negli appalti pubblici e, in particolare, punteggi premiali per l’uso del BIM negli appalti pubblici finanziati dal PNRR e dal PNC (Piano nazionale degli investimenti complementari).

Obbligatorietà del BIM

L’obbligatorietà del BIM viene imposta esclusivamente sopra la soglia del milione di euro, secondo il seguente calendario:

  • per le opere di nuova costruzione ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore a 15 milioni di euro a decorrere dal 1° gennaio 2022;
  • per le opere di nuova costruzione, ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria e straordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore alla soglia di euro 5.350.000 per gli appalti pubblici di lavori e per le concessioni a decorrere dal 1° gennaio 2023;
  • per le opere di nuova costruzione, ed interventi su costruzioni esistenti, fatta eccezione per le opere di ordinaria e straordinaria manutenzione di importo a base di gara pari o superiore a 1 milione di euro, a decorrere dal 1° gennaio 2025.

Aggiungo un corollario. Oltre all’aspetto legislativo, che rende obbligatorio l’utilizzo del BIM nel contesto sopracitato, si considera rilevante sottolineare il fatto che alcuni ambiti disciplinari, quali gli impianti MEP (Mechanical, Electrical and Plumbing), sono ad oggi ancora poco approfonditi e implementati in ambiente BIM per quanto concerne l’interscambio delle loro informazioni tra più parti interessate in diverse fasi costruttive, rappresentando pertanto un anello mancante per la completezza della ricerca sull’interoperabilità disciplinare nel settore delle costruzioni.

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