Dimensionamento delle batterie di accumulo

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«Vorrei verificare in un modo certo e semplice il dimensionamento delle batterie di accumulo, ma ho raccolto delle risposte molto diverse, potete aiutarmi?», chiede un lettore di Elettro.
Volendo pensare bene, la dispersione delle risposte ricevute dal lettore può essere giustificata dalle variabili considerate…

accumulo«Vorrei verificare in un modo certo e semplice il dimensionamento delle batterie di accumulo, ma ho raccolto delle risposte molto diverse, potete aiutarmi?», chiede un lettore di Elettro.

Volendo pensare bene, la dispersione delle risposte ricevute dal lettore può essere giustificata dalle variabili considerate. Proviamo molto semplicemente.

La capacità è espressa in amperora (Ah) ed è il risultato del prodotto della corrente di scarica per il tempo che la batteria impiega ad arrivare al livello di fine scarica (tensione minima prima di compromettere la chimica dell’accumulatore). Limitando a ciò la definizione, è chiaro che due batterie entrambe da 140 Ah possono avere prestazioni dinamiche molto differenti: 7 A per 20 ore o 14 A per 10 ore. Di contro, la stessa batteria da 7 A per 10 h (70 Ah) avrà una capacità di 14 A per 4 ore (56 Ah).

Inoltre, per la natura chimica delle batterie il comportamento alla scarica non può essere estrapolato linearmente. I produttori forniscono dunque la capacità unitamente alla durata di scarica di riferimento. I concetti di vita e capacità sono strettamente legati in quanto si può qualitativamente dire che la vita di una batteria è il tempo utile durante il quale essa mantiene entro tolleranze accettabili la propria capacità di accumulo e le prestazioni dinamiche di scarica e carica.

Possiamo dunque citare un concetto intendendoli tutti con accettabile approssimazione. La vita delle batterie dipende essenzialmente dai seguenti parametri:

  • temperatura del luogo di installazione;
  • cicli di utilizzo (numero, profondità di scarica, metodologie di ricarica).

Le tipologie di batterie sono classificate, oltre che per capacità, secondo vita teorica attesa. È tuttavia opportuno tenere in considerazione che tale vita è riferita a condizioni di laboratorio, ed è perciò la massima raggiungibile teoricamente a una temperatura di riferimento di 25 °C.

 

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