DPI, come sceglierli?

Condividi

«Ricevo diverse proposte di fornitura per i guanti dei miei dipendenti i cui prezzi sono molto differenti tra loro. Come scegliere il prodotto migliore per la loro protezione?», chiede un lettore di Elettro.

Il dubbio è ricorrente, ovviamente non posso esprimermi con riferimento al caso specifico…

«Ricevo diverse proposte di fornitura per i guanti dei miei dipendenti i cui prezzi sono molto differenti tra loro. Come scegliere il prodotto migliore per la loro protezione?», chiede un lettore di Elettro.

Il dubbio è ricorrente, ovviamente non posso esprimermi con riferimento al caso specifico, ma posso cercare di fornire alcuni elementi di inquadramento generale. I guanti isolanti, proteggendo dal contatto con parti attive non protette, sono i DPI più importanti per alcuni lavori elettrici. Infatti, possono essere utilizzati come protezione diretta (lavori a contatto) o come protezione secondaria (in abbinamento ad attrezzi isolanti).

La EN 60903 considera principalmente due tipi di guanti:

  • guanti isolanti da utilizzare con sopra un guanto per protezione meccanica;
  • guanti isolanti “composite” con protezione meccanica inclusa (prove specifiche per l’abrasione, il taglio, la perforazione e lo strappo).

Test indipendenti dimostrano che i guanti composite resistono anche all’arco elettrico. I guanti isolanti sono classificati nel seguente modo:

  • 6 classi di protezione (00, 0, 1, 2, 3 e 4) a seconda della tensione di utilizzo raccomandata: da 500 V a 36.000 V AC;
  • 4 proprietà speciali: A (acido), H (olio), Z (ozono), R (A + H + Z), C (temperatura molto bassa).

Non si tratta di vere e proprie prestazioni di resistenza chimica; tuttavia, tali guanti devono garantire la protezione elettrica anche dopo essere stati a contatto con determinate sostanze chimiche (che possono essere fuoriuscite da trasformatori o batterie o essersi prodotte a seguito di scariche in aria) o esposti ad agenti esterni. Il rispetto delle istruzioni per l’uso e la manutenzione è fondamentale per mantenere livelli di sicurezza adeguati.

Per esempio, i guanti isolanti sono realizzati con lattice naturale, materiale deperibile se esposto a luce, calore e aria; pertanto, per usarli correttamente è consigliabile:

  • prima di ogni utilizzo: controllare i guanti visivamente e gonfiare con aria per verificare eventuali perdite;
  • dopo l’uso: pulire e asciugare i guanti accuratamente;
  • conservare i guanti lontano da fonti di calore, ozono e luce diretta;
  • collaudare o sostituire i guanti ogni 6/12 mesi;
  • se uno dei due guanti appartenenti a un paio fosse ritenuto non sicuro, il paio non dovrebbe essere utilizzato.

Ti potrebbero interessare

Impianti a biomassa

Impianti a biomassa

«Buongiorno, dovrei installare un apparecchio a biomassa – per la precisione una stufa a pellet – all’interno di un monolocale e avrei necessità di sapere se è realizzabile e qual è la norma tecnica di riferimento», chiede un lettore di GT.

Impianto di illuminazione dichiarazione di conformità

Impianto di illuminazione e dichiarazione di conformità

«Il mio condominio ha deciso di installare nel giardino un impianto di illuminazione (lampioni lungo i vialetti e luci sui muri esterni). L’installatore che ha realizzato l’impianto non ha fornito nulla, nemmeno la dichiarazione di conformità e non vuole fornire nulla. Quando gli sono state chieste spiegazioni, ha risposto dicendo di non essere obbligato a rilasciarla perché si tratta di un impianto nuovo, situato all’esterno e non all’interno di un edificio. È vero?», chiede un lettore di Elettro.

studio di tatuaggi

Studio tatuaggi: progettazione e limiti dimensionali

«Per l’impianto elettrico di uno studio di tatuaggi, con superficie 150 m2 e contatore da 9 kW, è necessario il progetto a firma di un tecnico abilitato?», chiede un lettore di Elettro.

impianto GPL

Riutilizzo di un impianto GPL e dichiarazione di conformità

«Nel 1996 abbiamo realizzato, per un cliente, un impianto a gas GPL con serbatoio. Adesso lo stesso cliente ha tolto il serbatoio e ha fatto richiesta per il contatore gas metano. L’impianto verrà modificato solo nel tratto finale, quello che andrà alla nicchia del contatore.
Abbiamo recuperato la vecchia Dichiarazione di Conformità del 1996, che contiene una relazione descrittiva dell’impianto senza alcun disegno. Al fornitore gas posso allegare questa Dichiarazione di Conformità e fare gli Allegati Tecnici Obbligatori solamente per la parte di nuova realizzazione? Naturalmente allegherei anche il disegno di tutto l’impianto, con evidenziata la parte preesistente», chiede un lettore di GT.