Impianto fotovoltaico e interventi di ammodernamento

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«Se vengono effettuati interventi di ammodernamento a un impianto fotovoltaico, risalente agli anni 2008-2014 circa, con potenza maggiore di 400 kWp e senza DDR, possiamo ritenere obbligatorio installare il DDR durante l’intervento?», chiede un lettore di Elettro.

Cominciamo dalla risposta sintetica…

impianto fotovoltaico DDR

«Se vengono effettuati interventi di ammodernamento a un impianto fotovoltaico, risalente agli anni 2008-2014 circa, con potenza maggiore di 400 kWp e senza DDR, possiamo ritenere obbligatorio installare il DDR durante l’intervento?», chiede un lettore di Elettro.

Cominciamo dalla risposta sintetica. Con potenze superiori a 400 kW, la Norma CEI 0-16, come nel caso del lettore, per la sicurezza dell’esercizio della rete, stabilisce che è necessario prevedere un rincalzo alla mancata apertura del dispositivo d’interfaccia anche per gli impianti che fossero entrati in servizio prima della entrata in vigore della norma.

Proseguiamo partendo dalle fondamenta. La Norma CEI 0-16 è principale riferimento in materia di connessioni alle reti elettriche di distribuzione con tensione maggiore di 1 kV. Deve essere precisato che, a differenza della maggior parte delle Norme tecniche (che sono di adozione volontaria, ancorché estremamente utile), la Norma CEI 0-16 è stata preparata su mandato dell’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA) e che le soluzioni tecniche indicate rappresentano lo stato dell’arte attualmente praticabile.

Cioè, soluzioni alternative rispetto a quelle qui indicate, in grado di ottenere le stesse prestazioni richieste in termini di affidabilità e di sicurezza, non sono escluse e ma devono essere sottoposte al CEI ed eventualmente recepite nella presente Norma su proposta di un apposito organo tecnico in accordo con ARERA. La Norma CEI 0-16 definisce i criteri tecnici per la connessione degli Utenti alle reti elettriche di distribuzione MT e per gli Utenti attivi anche:

  • l’avviamento, l’esercizio ed il distacco dell’impianto di produzione;
  • i criteri da rispettare affinché gli impianti di produzione non possano funzionare in isola su porzioni di reti MT del DSO.

Per la verità, definisce anche alcune prescrizioni relative agli impianti di produzione funzionanti in servizio isolato sulla rete interna del Produttore che però non riguardano la connessione dell’impianto di produzione alla rete del DSO e pertanto non risultano rilevanti ai fini del lettore.

Il Dispositivo Di Interfaccia (DDI) consiste in una (o più) apparecchiature di manovra la cui apertura (comandata da un apposito sistema di protezione) assicura la separazione dell’impianto di produzione dalla rete, consentendo all’impianto di produzione stesso l’eventuale funzionamento in isola sui carichi privilegiati. Il Dispositivo Di Rincalzo (DDR) è un’apparecchiatura con idonea capacità di manovra, apertura e sezionamento, la cui apertura separa la rete del DSO dai gruppi di generazione del produttore nel caso di intervento delle Protezioni di Interfaccia e di mancata apertura del DDI.

Il DDR è richiesto nei casi precisati dalla presente norma ed è asservito al Sistema di Protezione di Interfaccia e a una logica di controllo della corretta apertura dello stesso. Il produttore deve prevedere all’interno del proprio impianto uno o più DDR in modo da potere effettuare il rincalzo alla mancata apertura di tutti i DDI presenti. Il DDR può coincidere con il Dispositivo Generale (in tal caso viene indicato con la sigla DG -DDR), con il Dispositivo Di Generatore (in tal caso viene indicato con la sigla DDG -DDR) o con un altro dispositivo interposto tra i due (in tal caso viene indicato con la sigla D DR). Non può invece mai coincidere con il DDI.

Il rincalzo consiste quindi nel riportare il comando di scatto, emesso dalla protezione di interfaccia, ad un altro dispositivo di interruzione. Esso è costituito da un circuito, condizionato dalla posizione di chiuso del dispositivo di interfaccia, che agisce a seconda dei casi sul dispositivo generale o sul(i) dispositivo(i) di generatore, con ritardo non eccedente 1 s. Il temporizzatore viene attivato dal circuito di scatto della protezione di interfaccia. Il ripristino del dispositivo di rincalzo deve avvenire solo manualmente. La soluzione prescelta deve essere comunque approvata dal DSO.

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