Abrogazione della Guida CEI 81-3: precisazioni dal CEI

Condividi

6260L’abrogazione della Guida CEI 81-3 “Valori medi del numero dei fulmini a terra per anno e per chilometro quadrato dei Comuni d’Italia, in ordine alfabetico” è di fondamentale importanza ai fini della sicurezza delle installazioni e pertanto è necessario evitare interpretazioni non corrette.

La Guida CEI 81-3 è stata abrogata per i seguenti motivi:

  • La norma internazionale EN 62305-2 recepita e tradotta dal CEI come CEI EN 62305-2 prescrive l’utilizzo di sistemi LLS (reti di localizzazione fulmini) e, se non disponibili, l’impiego di un opportuno algoritmo e non sono previste altre modalità.
  • La Guida 81-3 era da ritenersi superata in quanto disponibile una banca dati più aggiornata basata su sistemi di rilevazione LLS.

Quanto sopra è dimostrato dal confronto dei dati ottenuti dal nuovo sistema ProDis e da quelli contenuti nella stessa Guida 81-3,  confronto che ha dimostrato significative differenze di Ng  per un numero rilevante di casi.

  • Il CEI ha ritenuto opportuno rendere disponibili agli operatori i dati più aggiornati utilizzando le migliori tecnologie impiegabili, anche in ottemperanza alle vigenti leggi in materia di sicurezza.
  • Gli organi tecnici preposti  del CEI hanno determinato la decisione in seguito ad approfondite analisi e studi compiuti nel corso di oltre un anno nell’ambito di un gruppo di lavoro “ad hoc” del Comitato Tecnico competente.

Per consentire il corretto impiego della nuova banca dati ProDis basata su sistema LLS è stata richiesta al Comitato Tecnico competente la predisposizione di un’apposita guida (CEI 81-30), pubblicata nel mese di febbraio 2014.

In merito al corrispettivo richiesto per l’accesso ai dati, lo stesso è in linea con analoghi  esempi in ambito internazionale ed essendo il CEI un’associazione che non persegue fini di lucro, è finalizzato unicamente alla copertura dei costi di acquisizione dei dati, di elaborazione e di gestione.

Al fine di costituire  la necessaria affidabilità per gli utilizzatori, il programma informatico che gestisce la banca dati è stato certificato da un istituto universitario di alto livello e di chiara fama.

 

 

                       

 

 

Edicola web

  • n.2 - Marzo 2026
  • n.1 - Febbraio 2026
  • n.10 - Dicembre 2025

Ti potrebbero interessare

Chiarimenti normativi CEI EN IEC 62305-2

Chiarimenti normativi

«Ho visionato la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, ma vorrei comprendere meglio secondo quali criteri un impianto potrebbe risultare non autoprotetto», chiede un lettore di Elettro.

Consumi idrici anomali e doveri di buona fede

Nel caso in esame, un condominio ha proposto ricorso avverso l’ingiunzione di pagamento notificata dalla società esercente il consumo idrico per mancato pagamento di alcune fatture.

caldaie

Appartamento con due caldaie

«Buongiorno, sono in procinto di acquistare il monolocale confinante con il mio appartamento allo scopo di aumentare i vani della mia attuale abitazione, per esigenze di spazio. Il monolocale e il mio appartamento sono naturalmente ora completamente divisi in termini di impiantistica (acqua, luce, e gas). Il mio obiettivo, se non altro dettato da un minor intervento di ristrutturazione, verterebbe nel tenere entrambe le caldaie rendendo autonome le due case, anche se dopo la ristrutturazione risulteranno in un’unica abitazione. I miei dubbi sono relativi ai contatori, alla documentazione e alla reale possibilità d’esecuzione in termini di legalità e conformità», chiede un lettore di GT.

amianto

Protezione dall’amianto: in vigore un nuovo Decreto legislativo

È entrato in vigore lo scorso 24 gennaio il Decreto legislativo n. 213 del 31 dicembre 2025 (attuativo della Direttiva UE 2023/2668) relativo al rischio amianto, che modifica articoli e allegati contenuti nel precedente Decreto Legislativo n. 81 del 9 aprile 2008.