Dispositivi domotici, quali consumi?

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«Devo ristrutturare casa e sto pensando di adottare un sistema domotico, non sono un tecnico, ma sono spaventato dai consumi. Quanto consumano i dispositivi domotici?» chiede un lettore della rivista Elettro.
Domanda interessante e forse più diffusa di quanto non sia espressa. Innanzitutto precisiamo che un sistema di automazione in generale può portare a una riduzione dei consumi e non…

«Devo ristrutturare casa e sto pensando di adottare un sistema domotico, non sono un tecnico, ma sono spaventato dai consumi. Quanto consumano i dispositivi domotici?»

Domanda interessante e forse più diffusa di quanto non sia espressa. Innanzitutto precisiamo che un sistema di automazione, non mi piace tanto il termine domotico (ma sono opinioni personali), in generale può portare a una riduzione dei consumi e non a un aumento. Molto semplicemente nell’accensione e nella regolazione della climatizzazione, dell’illuminazione così come di qualsiasi altro servizio, se ben pensato, è molto più efficace di quanto non lo sia un essere umano, che banalmente tende a dimenticare la luce accesa…

Tuttavia il dubbio dei consumi introdotti dai dispositivi domotici è certamente lecito anche se la conclusione è che gli autoconsumi dei dispositivi sono molto contenuti rispetto ai risparmi energetici introdotti: è quindi possibile trascurarli senza commettere un errore rilevante. Nella tabella seguente sono elencati gli autoconsumi tipici di alcuni dispositivi. La tensione fornita dall’alimentatore del sistema bus è normalmente di 30 Vcc, i consumi dei dispositivi possono variare quindi da 30 mW a 540 mW. È facilmente deducibile che, consumi così bassi non influiscono in modo significativo sui costi dell’energia elettrica e possono essere trascurati nel computo dei risparmi che permettono di conseguire.

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