Massa conduttrice

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«La struttura metallica, che sostiene l’armatura metallica di un apparecchio di illuminazione costruito in classe I, è una massa?» chiede un lettore di Elettro+Watt.
La Norma CEI 64-8 all’articolo 23.2 definisce massa una parte conduttrice di un componente elettrico che può essere toccata e che non è in tensione in condizioni ordinarie…

«La struttura metallica, che sostiene l’armatura metallica di un apparecchio di illuminazione costruito in classe I, è una massa?» chiede un lettore di Elettro+Watt.

La Norma CEI 64-8 all’articolo 23.2 definisce massa una parte conduttrice di un componente elettrico che può essere toccata e che non è in tensione in condizioni ordinarie, ma che può andare in tensione in condizioni di guasto (per quanto la Norma CEI 64-8 lo dia per sottinteso, il guasto in oggetto è quello dell’isolamento principale, altrimenti non si comprenderebbe la ratio dei sistemi di protezione basati dell’isolamento). La stessa Norma aggiunge – in una nota – che una parte conduttrice, che può andare in tensione solo perché è in contatto con una massa, non è da considerare una massa.

Un tavolino metallico che sorregge un motore non è da considerare massa, la carcassa del motore invece è una massa. Una porta metallica alla quale è ancorata una serratura elettrica non è da considerare massa, l’involucro della serratura invece è una massa.

Nel caso del lettore, una struttura metallica che sostiene l’armatura metallica di un apparecchio di illuminazione costruito in classe I, non è da considerare una massa; l’involucro dell’apparecchio, invece, è una massa.

Dalla definizione si può riformulare che, perché l’involucro di un componente possa essere definito massa, deve avere le seguenti caratteristiche:

  • poter essere toccato;
  • far parte di un componente elettrico;
  • essere conduttore;
  • non essere in tensione in servizio ordinario;
  • andare in tensione in caso di guasto.

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