Videosorveglianza, sul ponte sventola… un cartello rosso

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«Su una nave battente bandiera spagnola ho visto che la videosorveglianza è segnalata con cartelli del tutto diversi (sfondo rosso con cornice argento e indicazione del solo titolare del trattamento dei dati e dell’istituto di vigilanza) rispetto a quelli portati come esempio delle linee guida. Sono conformi al regolamento europeo?», chiede un lettore di Sicurezza.

Le linee guida del Comitato Europeo per la protezione dei dati sono semplicemente delle istruzioni per ottemperare alle indicazioni del GDPR e non sono vincolanti, così come i provvedimenti generali di ogni Garante nazionale per la protezione dei dati personali manifestano solo l’interpretazione generale dell’autorità, che in ogni caso non esclude soluzioni alternative.

Il cartello deve essenzialmente rendere palese l’esistenza del sistema di videosorveglianza e fornire ulteriori indicazioni sul titolare, affinché l’interessato possa acquisire le informazioni previste dall’art. 13 del GDPR. È quindi comprensibile che in un ambiente particolare come una nave per il trasporto passeggeri le informazioni presenti sui cartelli indicatori siano ridotte, anche perché le reception sono facilmente accessibili e aperte H24: non è pertanto difficile acquisire informazioni, accedere ai dati o esercitare i diritti di cui agli art. 15-22 del GDPR.

La scelta del rosso per lo sfondo è decisamente forte, ma può essere compresa anche alla luce del forte senso di nazionalità del popolo spagnolo, per cui tale colore è espressione dell’unità nazionale e certamente attira l’attenzione più di ogni altro. Una soluzione che può essere considerata ugualmente ammissibile è quella di inserire nel cartello la sola indicazione della telecamera con il logo del titolare del trattamento dati e un QR Code da inquadrare con lo smartphone per acquisire l’informativa estesa: i diritti dell’interessato sarebbero infatti comunque garantiti attraverso un accesso sufficientemente agile al documento di trattamento.

La presenza della reception aggiunge ulteriore semplicità all’acquisizione delle informazioni relative al sistema di videosorveglianza e, pertanto, un eventuale intervento dell’autorità Garante non potrebbe prescrivere eventuali modifiche, non potendosi individuare, allo stato, violazioni palesi della disciplina (peraltro, il colore di sfondo e quello dei caratteri non sono oggetto di prescrizione, e il precedente sfondo giallo adottato dall’autorità Garante italiana, a parere dello scrivente, era sicuramente più adeguato rispetto al blu scelto dal Comitato Europeo).

 

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