Depurazione delle acque reflue, quando è legittima l’azione di ripetizione di indebito delle somme versate?

acque reflue fognaNel caso in esame un cittadino che chiedeva la ripetizione di somme pagate per la depurazione delle acque reflue, ritenendo che il provvedimento che aveva determinato il pagamento fosse illegittimo.

Sosteneva, infatti, di provvedere alla depurazione delle acque reflue mediante impianto di depurazione autonomo e pertanto la somma pagata risultava indebita. Dapprima La Cassazione, confermando la decisione del giudice di merito, chiariva che il giudice ha il potere e il dovere di valutare la legittimità del provvedimento amministrativo, anche in assenza di una specifica impugnazione del provvedimento stesso, se questo è necessario per decidere sulla domanda di ripetizione dell’indebito.

Di conseguenza, rinviava al giudice di secondo grado. Tuttavia, il Tribunale ritenne che il ricorrente non avesse dimostrato l’inesistenza dell’obbligo di pagamento di tali somme e pertanto respingeva le domande.

Impugnata la sentenza, la Corte di Cassazione ha chiarito che, in tema di ripetizione d’indebito ex art. 2033 c.c., infatti, deve ritenersi operante il normale principio dell’onere della prova gravante sull’attore, «il quale, quindi, è tenuto a dimostrare sia l’avvenuto pagamento sia la mancanza di una causa che lo giustifichi», avendo la medesima giurisprudenza opportunamente precisato che «l’attore ha l’onere di provare l’inesistenza di una giusta causa delle attribuzioni patrimoniali compiute in favore del convenuto, ma solo con riferimento ai rapporti specifici tra essi intercorsi e dedotti in giudizio, costituendo una prova diabolica esigere dall’attore la dimostrazione dell’inesistenza di ogni e qualsivoglia causa di dazione tra solvens e accipiens».

Nel caso in esame il ricorrente avrebbe dovuto provare, anche in ragione del principio di vicinanza alla prova (come correttamente evidenziato dal Tribunale), che le fosse Imhoff da lui utilizzate realizzavano un processo di depurazione completo. Solo una volta raggiunta tale prova – sempre sulla base della logica, coerente e congrua motivazione del Giudice del rinvio – sarebbe stato possibile affermare l’indebito del gestore del servizio idrico per la richiesta di pagamento della prestazione di depurazione, laddove totalmente mancante.

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