Impianti obsoleti e Dichiarazione di Rispondenza

Condividi

«In un impianto di riscaldamento funziona un generatore di calore da 48,2 kW, installato nel 1994 non da noi; solo in un secondo momento, dal 2018, siamo stati chiamati ai soli fini manutentivi. In seguito al recente controllo eseguito dal tecnico della Provincia e alla conseguente non conformità riscontrata, il cliente ci chiede di compilare una Dichiarazione di Rispondenza (DIRI).

Ci chiediamo come convenga procedere in questo caso: se consigliargli di rivolgersi direttamente a chi in origine ha installato il generatore o se, eventualmente, farcene carico noi e, nel caso, seguendo quale procedura e con quale modulistica», chiede un lettore di GT.

Si premette che comunque l’impianto da lei citato, essendo stato installato nel 1994, avrebbe dovuto essere stato progettato in conformità dell’Allegato Adella circolare n.° 68 del 25 novembre 1969 (Norme di sicurezza per impianti termici a gas di rete) emessa dal Ministero Interno; inoltre, non vengono specificate quali siano le non conformità riscontrate dal verificatore della Provincia.

Dichiarazione di Rispondenza per impianto obsoleto: cosa fare

Ciò detto, si osserva che rivolgersi, oggi, a chi ha installato l’impianto è una soluzione poco realistica e quindi:

  • deve verificare che esista il progetto sopra citato e ove non esista il progetto sarà necessario farlo redigere da un tecnico abilitato, facendogli presente quali siano le non conformità riscontrate dal verificatore della Provincia;
  • una volta redatto, devono essere sanate le non conformità riscontrate con la conseguente emissione della dichiarazione di conformità secondo l’articolo 7 del D.M. 37/2008 solo ed esclusivamente per la parte di impianto su cui si è intervenuti;
  • per la rimanente parte di impianto, ovvero quella realizzata nel 1994, è necessario eseguire la prova di tenuta secondo la UNI11137:2019 e infine si può emettere la DI.RI. (dichiarazione di rispondenza) o il Rapporto Tecnico di Compatibilità secondo le Linee Guida CIG n.° 11.

Edicola web

  • Supplemento al n.3 - Marzo 2026 GT Speciale Fiera 2026
  • n.3 - Marzo 2026
  • n.2 - Febbraio 2026

Ti potrebbero interessare

Chiarimenti normativi CEI EN IEC 62305-2

Chiarimenti normativi

«Ho visionato la nuova edizione della Norma CEI EN IEC 62305-2, ma vorrei comprendere meglio secondo quali criteri un impianto potrebbe risultare non autoprotetto», chiede un lettore di Elettro.

caldaie

Appartamento con due caldaie

«Buongiorno, sono in procinto di acquistare il monolocale confinante con il mio appartamento allo scopo di aumentare i vani della mia attuale abitazione, per esigenze di spazio. Il monolocale e il mio appartamento sono naturalmente ora completamente divisi in termini di impiantistica (acqua, luce, e gas). Il mio obiettivo, se non altro dettato da un minor intervento di ristrutturazione, verterebbe nel tenere entrambe le caldaie rendendo autonome le due case, anche se dopo la ristrutturazione risulteranno in un’unica abitazione. I miei dubbi sono relativi ai contatori, alla documentazione e alla reale possibilità d’esecuzione in termini di legalità e conformità», chiede un lettore di GT.

dichiarazione di conformità

Dichiarazione di conformità

«È realmente necessario rilasciare la dichiarazione di conformità anche per interventi di modesta entità? In molti casi il tempo richiesto per la compilazione della documentazione sembra superare quello impiegato per l’esecuzione del lavoro stesso…», chiede un lettore di Elettro.

Tubazione del gas: rifacimento e riutilizzo