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«Ho una casa in Sardegna e ho montato nel quadro elettrico un magnetotermico a riarmo automatico. Il problema è che alcune volte non riarma perché probabilmente percepisce delle piccolissime dispersioni di corrente che però non riesco a individuare(…)», chiede un lettore di Elettro.
Il problema del lettore è decisamente comune, ancora di più in tutte quelle situazioni non presidiate…
«Nella relazione di sicurezza per una manifestazione temporanea totalmente in esterna, il professionista del piano della sicurezza afferma che: “[…] non è obbligatorio il progetto elettrico; non è obbligatorio affidare i lavori a impresa installatrice abilitata in camera di commercio”, essendo impianti elettrici eseguiti all’aperto e non essendo ricompresi nel campo di applicazione del Decreto…
«Come si possono dissipare le correnti parassite o l’energia di ritorno che mandano in protezione un UPS? Ho un problema con un ascensore (…)» chiede un lettore di Elettro.
Problema interessante che ho avuto modo di affrontare in una situazione più complessa e che prevedeva quindi anche maggiori gradi di libertà…
«Se vengono effettuati interventi di ammodernamento a un impianto fotovoltaico, risalente agli anni 2008-2014 circa, con potenza maggiore di 400 kWp e senza DDR, possiamo ritenere obbligatorio installare il DDR durante l’intervento?», chiede un lettore di Elettro.
Cominciamo dalla risposta sintetica…
«Nell’attico di un mio cliente sono presenti diversi apparecchi fissi non alimentati tramite prese a spina. È possibile proteggere questi dispositivi con un interruttore differenziale da 300 mA e utilizzare invece per le prese e le luci un interruttore da 30 mA?», chiede un lettore di Elettro.
La risposta breve è assai probabilmente sì, ma è meglio arrivare a leggere fino in fondo…
«Sono responsabile della sicurezza di una clinica privata e durante una verifica periodica (DPR 462/01), l’ispettore ha evidenziato delle non conformità riguardanti un nodo equipotenziale in un locale del gruppo 1 – dove alcuni conduttori non sono identificati – concedendo un termine di 30 giorni per effettuare le correzioni necessarie. Dato che l’impianto era obiettivamente…
«Nel corso di una verifica di manutenzione di un impianto in un negozio, ho notato che la tensione in alcune prese è pari a 210-215 V anziché 230 V come a inizio linea (…). Come devo procedere? È necessario adeguare l’impianto?», chiede un lettore di Elettro.
Nella Norma CEI 64-8, il limite del 4% per la caduta di tensione non è una prescrizione, ma una raccomandazione…
«Nell’impianto BT alimentato dalla rete pubblica (TT) è presente una pompa che fornisce acqua per l’irrigazione vicino a un pozzo situato a circa 500 m dal capannone, dove è stato installato un solo contatore. È possibile alimentare la pompa utilizzando un cavo a quattro conduttori senza il conduttore di protezione (PE) e creare una messa a terra locale per proteggere la pompa? Questo ovviamente porterebbe a un significativo risparmio…»
«Devo installare un’infrastruttura di ricarica in un box soggetto a CPI. Ho compreso, di recente, che è necessario collegare l’impianto allo sgancio dei VVFF. Il box di proprietà è parte di un’autorimessa condominiale, anche se la superficie totale è superiore ai 400 m2, non supera i 200 m2 e l’impianto avrà una potenza di 6…
«Devo realizzare gli impianti elettrici di sei unità abitative di un piccolo condominio e il capitolato prevede il campanello in bagno per emergenza (in ogni vasca e doccia); se non lo dovessi inserire, l’impianto sarebbe ancora a norma?», chiede un lettore di Elettro.
Dubbio normativo facile da fugare, ma che richiede di fare alcune ulteriori considerazioni…
«Ricevo diverse proposte di fornitura per i guanti dei miei dipendenti i cui prezzi sono molto differenti tra loro. Come scegliere il prodotto migliore per la loro protezione?», chiede un lettore di Elettro.
Il dubbio è ricorrente, ovviamente non posso esprimermi con riferimento al caso specifico…
«Come funzionano internamente i condensatori di tipo autorigenerante?», chiede un lettore di Elettro.
Rispondo volentieri a una semplice curiosità, è vero che si può lavorare bene anche senza sapere cosa c’è dietro, ma quando lo si sa è ancora meglio…