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Ancora una volta la Corte di Cassazione si è trovata a dover decidere in relazione alle modalità di costituzione della servitù di passaggio dei tubi del gas metano tra due fondi limitrofi. La vicenda trae origine da un procedimento instaurato da due soggetti proprietari che si rivolgevano al Tribunale Ordinario per vedersi rimuovere le tubature…
La Corte di Cassazione con la sentenza n. 16865 del 2017 ha confermato il principio secondo cui: “il diritto di collocare nell’altrui proprietà antenne televisive (…) è subordinato all’impossibilità per l’utente di utilizzare spazi propri per i servizi radiotelevisivi, giacché altrimenti sarebbe ingiustificato il sacrificio imposto al proprietario dell’immobile gravato, relativa proprio al caso dell’installazione,…
La giurisprudenza è intervenuta nuovamente sul tema della videosorveglianza delle parti comuni dell’edificio in un caso in cui Tizio e Caio arrestati per detenzione e cessione di sostanza stupefacente, avevano contestato l’utilizzo, in sede giudiziaria, delle immagini riprese dall’apparecchio di videosorveglianza installato sul pianerottolo che ritraeva i due imputati occultare della sostanza stupefacente in loro…
In una recente sentenza la terza sezione del TAR della Lombardia, è stata chiamata a pronunciarsi in merito all’annosa questione riguardante l’installazione dei pannelli fotovoltaici sugli edifici e la conseguente lesione del decoro architettonico. In conformità all’orientamento prevalente ha affermato che: “la sola visibilità di pannelli fotovoltaici da punti di osservazione pubblici non configura ex…
Nel caso in esame la Corte di Cassazione è stata chiamata a decidere sul ricorso presentato da alcuni condomini avverso la sentenza della Corte d’Appello che, relativamente ai danni da infiltrazioni causati dalla rottura della braga di collegamento degli scarichi, aveva condannato il condominio alla riparazione della braga con ripartizione della spesa tra tutti i…
Sono informazioni accessibili a chiunque i dati riguardanti la periodica verifica e i risultati della qualità dell’acqua destinata al consumo. L’amministrazione comunale, in caso di regolare richiesta, è tenuta ad esibire tale documentazione. È quanto stabilito dal TAR della Calabria in una recente sentenza del 2018 il quale, in applicazione del D.Lgs. 195/2005 che ha…
“Alla conduttrice di un palestra all’interno di un plesso condominiale, sono addebitabili le colpe per il fastidio provocato dalla musica e dall’impianto di aerazione. È ininfluente il dato relativo alla «proprietà del locale e degli impianti», poiché ricade sulla persona che li gestisce l’obbligo di adottare le necessarie cautele atte ad evitare che le emissioni…
La Corte di Cassazione, Sezione I Penale, con il provvedimento n. 270/12, ha chiarito che in tema di disturbo delle occupazioni e del riposo delle persone, “il mancato rispetto dei limiti di emissione del rumore, stabiliti dai D.P.C.M. 1 marzo 1991, può integrare la fattispecie prevista dal secondo comma dell’art. 659 cod.pen. Tuttavia i rumori…
In tema di infortunio sul lavoro, la Corte di Cassazione, Sezione civile, con la sentenza n. 287 del 12 gennaio 2016 ha chiarito che “il committente, nella cui disponibilità permane l’ambiente di lavoro, ha l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie a tutelare l’integrità e la salute dei lavoratori, ancorché dipendenti dall’impresa appaltatrice, consistenti nell’informazione…
La Corte di Cassazione, II Sezione civile, con la sentenza n. 2444/2016, ha stabilito che l’assemblea condominiale “se può disporre, con le prescritte maggioranze, dei diritti relativi alle parti comuni dell’edificio, non può disporre dei diritti relativi alle parti di proprietà esclusiva dei singoli condomini”. Il principio riportato è stato espresso in relazione ad una…
Un’impresa conveniva in giudizio un proprio cliente chiedendo la sua condanna al pagamento della somma di cinquemila euro circa, quale corrispettivo dei lavori eseguiti all’interno della sua casa. Lavori che si erano aggiunti ad altri già pattuiti e che erano stati richiesti dal padre del committente per suo nome e conto. In primo grado, la…
“E’ illegittima l’ordinanza che ha ordinato ai ricorrenti di provvedere, in solido, al ripristino della funzionalità della condotta fognaria, addossando loro i relativi costi, in mancanza di una preventiva istruttoria tecnica circa l’origine delle infiltrazioni e sulle conseguenti responsabilità”. Quello riportato è il principio espresso dal TAR Liguria con la sentenza n. 18/2016, emessa in…